Nonostante tutti i buoni propositi della vigilia il Verona ha rimediato contro il Torino la quarta sconfitta consecutiva. L'avvicendamento tra Sammarco Zanetti non ha certo dato i frutti sperati. In nove partite sono arrivati un pari, una vittoria (esterna) e ben sette sconfitte. La squadra rimane ultima in classifica e nonostante il neo tecnico gialloblù mostri una quasi "commovente" speranza, il destino appare ragionevolmente segnato. Con sei partite da disputare e un calendario che propone, oltre allo scontro diretto con il Lecce, cinque confronti proibitivi - almeno sulla carta - contro Milan, Juve, Como, Inter Roma, le parole se le porta via il vento. Di fatto manca solo la matematica per certificare una retrocessione oramai annunciata. E mentre la squadra si avvia mestamente al ritorno dopo sette anni nella serie cadetta, l'interrogativo più grande riguarda il futuro. Italo Zanzi, Presidente Esecutivo del Club, più volte interpellato sul tema, ha sempre ribadito la ferma intenzione di Presidio Investors di mettere a terra un progetto di pronta e immediata risalita. Premesso che vincere è sempre più difficile che salvarsi, cresce l'attesa in tutto l'ambiente di conoscere questo futuro per il quale, al momento, rimane ancora difficile individuare segnali tangibili di certezza. 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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