L'entusiasmo derivato dalle vittorie ottenute contro Atalanta Fiorentina è stato letteralmente spazzato via dalla sconfitta subita contro il Torino. Un ko, quello contro i granata, sicuramente inatteso ma, soprattutto, meritato e maturato al termine di una prestazione negativa, priva di qualsivoglia attenuante. In questo momento gli alibi stanno a zero. L'ambiente gialloblù, oltre che dalla squadra, attende una presa di posizione netta anche da parte della società. È quanto mai evidente che il gruppo a disposizione di Paolo Zanetti presenta evidenti lacune. Sicuramente tecniche ma anche caratteriali con giocatori che non danno più l'impressione di essere pronti a lottare per l'obiettivo. Lo stesso tecnico gialloblù, intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso contro la formazione dell'ex Baroni, ha dichiarato che a rimanere devono essere solo quelli che se la sentono. La patata, decisamente bollente, è in mano a Sean Sogliano - purtroppo per lui - fermo ai blocchi di partenza per mettere le basi di un nuovo miracolo. Per muoversi sul mercato, tuttavia, serve capire dalla proprietà quali siano le reali intenzioni e, se vogliamo, le capacità di spesa. Uno sguardo sarà opportuno volgerlo anche alla panchina per capire se Paolo Zanetti è ancora l'uomo giusto per provare a conquistare il traguardo finale. Il tempo, però, è sempre meno. Attendere la chiusura del mercato potrebbe essere già troppo tardi. Se si intendono fare delle mosse, accompagnate a scelte magari anche dolorose, questo è il momento. Ora o mai più. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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