La sconfitta subita contro il Sassuolo ha probabilmente messo una pietra tombale sulle residue, quasi minime, speranze di salvezza. Ammesso che ce ne fossero ancora. A rendere sempre più amara la trasferta emiliana, peraltro, non è stato il risultato in quanto tale ma come esso si è concretizzato. La squadra di Paolo Sammarco, dopo un avvio convincente, a causa dei soliti errori è andata sotto e da lì in poi non è stata più capace di abbozzare la benchè minima reazione.

Il campionato sta prendendo una piega che nessuno avrebbe mai immaginato o sperato che non succedesse. Tuttavia, tutto non giunge per caso o per sfortuna. Una campagna acquisti estiva alla ricerca delle solite scommesse, un esonero tardivo dell'allenatore e un mercato di riparazione che ha fatto più danni che altro hanno portato all'inesorabile fallimento sportivo.  Senza dimenticare il tanto decantato "projecto" del quale si fatica terribilmente a intravederne una minima traccia plausibile. I gialloblù sono oramai una nave alla deriva, dove tutti sembrano andare per conto proprio. Per il naufragio vero e proprio - ovvero la retrocessione in Serie B - manca ora solo la conferma della matematica. La speranza è che le dodici partite che mancano non si tramutino in una lunga e lenta agonia. Nessuno se lo augura ma le sensazioni, purtroppo, portano a pensare l'esatto contrario.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 19:30
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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