Così il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti ha parlato nella conferenza di fine stagione (e di presentazione alla prossima) tenuta presso la sede del club, accompagnato dal d.s uscente Francesco Marroccu e dal confermato Sean Sogliano: "Siamo finalmente riuniti per sancire una soffertissima salvezza, ho passato dodici mesi con due uomini veri (Sogliano e Marroccu, ndr), ho già detto che durante l'anno mi sono "ammalato" per questa squadra, ho comprato anche casa qui per cercare di creare sempre maggiore empatia con una città che mi è entrata nel cuore". 

Il numero uno gialloblù ha così proseguito: "Lo sapete ma voglio ribadire che io non non posso competere con determinate proprietà (anche se guardando ad esempio club come il Chelsea che spendono 450 milioni poi arrivano nella parte destra della classifica), è chiaro dunque che un grande giocatore a Verona non potrà che essere di passaggio. 12 anni fa ero seduto qui con Martinelli e Sogliano promettendo determinate cose che ho poi rispettato, chi mi conosce sa quanto amo questo club, ritengo sia assurdo quanto sento cose del tipo che preferisco andare in Serie B perchè c'è il paracadute". 

Setti ha così chiosato: "Vicende legate alla mia azienda? Totalmente distaccate dall'Hellas, quando e se si dovesse presentare l'occasione per una cessione magari a questi fondi che oggi sembrano andare di moda non avrò problemi per sedermi ad un tavolo, la priorità resta quella di vedere il "Bentegodi" pieno ed essere sempre più attrezzati per i sacrifici che si fanno. Penso che per le potenzialità Verona, senza offese per nessuno, sia una piazza che potrebbe ambire a molto di più. Fatturiamo 53-54 milioni ogni anno e vedere che i ricavi da diritti tv sono inferiori a realtà come Genova o Bologna desta forse un po' di perplessità". 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 22 giugno 2023 alle 12:20
Autore: Francesco Galvagni
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