La vittoria ottenuta contro il Napoli è diventata il punto più alto di questo campionato, il sigillo finale a un girone di andata da incorniciare. Dopo l'entusiasmante campionato scorso, Ivan Juric si è trovato a dover lavorare con una compagine quasi completamente rinnovata, senza i suoi pezzi migliori andati, purtroppo, altrove. Ma il tecnico gialloblù non si è perso d’animo, rimboccandosi le maniche e buttandosi a capofitto sulla nuova sfida. Inutile girarci attorno, l'Hellas può essere considerata a pieno titolo la vera sorpresa di questa stagione. Anzi, guardando anche quanto fatto nella stagione passata, quasi una realtà.

Il risultato raggiunto fino a ora è frutto di un lavoro a più mani. Da una parte l’indiscussa competenza di Tony D’Amico, geniale direttore sportivo, abile a scovare giocatori di talento, dall’altra l'indiscussa mano di Juric, tecnico competente e preparato, dalle idee molto chiare, in grado di alzare il tasso tecnico dell’organico a sua disposizione. Nemmeno l’obbligata convivenza con l’incredibile sequenza di infortuni ha minato il percorso della squadra che si presenta al giro di boa con ben 30 punti in saccoccia, frutto di otto vittorie e sei pareggi, con solo cinque sconfitte. Non solo, oltre ad aver battuto squadre del calibro di Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, i gialloblù hanno impattato con Juve e Milan, perdendo solo lo scontro casalingo con l’Inter. Se a questo aggiungiamo il record di difesa meno battuta del campionato – con solo 18 reti subite – in coabitazione con la Juventus, le conclusioni sono presto fatte.

Contro il Napoli i gialloblù hanno disputato, non solo a detta di Juric, la migliore partita di questo campionato. Andati sotto dopo pochissimi secondi, hanno saputo non disunirsi reagendo con forza e determinazione e ribaltando l’incontro a proprio favore. Il match contro i partenopei è stato il condensato dell’idea di gioco del tecnico slavo: intensità, concentrazione, pressing, marcature asfissianti, sacrificio e spirito di squadra, senza dimenticare la sempre maggior qualità delle trame di gioco espresse. 

Unico neo, forse, rimane l'attacco dove Kalinic stenta ancora a ingranare. Tuttavia, il suo miglioramento e l’arrivo di Lasagna potrebbero veramente dare la spinta in più per guardare oltre la salvezza. E a quel punto l’Europa potrebbe non essere più solo un sogno.  

Sezione: Editoriale / Data: Lun 25 gennaio 2021 alle 18:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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