Simone Benedetti (20) , difensore centrale del Gubbio e figlio di Silvano, ex colonna della retroguardia -tra tutte- di Torino e Roma, lo vedi lontano un miglio che ha stoffa. Senso della posizione, anticipo, colpo di testa, puntata in tribuna quando serve. E mezza Serie A che lo marca, come lui ha fatto brillantemente quest'anno con gli attaccanti della cadetteria. Ha provato a tracciare, in ESCLUSIVA per TMW, le coordinate del suo futuro, che per ora orbitano tra Milano e Torino...

Dopo un campionato lungo e stressante come quello di B, ti senti più consapevole dei tuoi mezzi?
"Certo, grazie al Gubbio che mi ha dato possibilità di giocare, crescendo molto. Dopo quest'anno la mia autostima è aumentata. Ho una forte voglia di dimostrare di poter stare anche in A. Qualora venisse l'occasione spero di essere all'altezza, io metterei a disposizione i miei mezzi".

Quale parametro di gioco pensi di dover ancora migliorare?
"Essendo alto pecco di rapidità nei primi passi. Con avversari col baricentro basso ho qualche difficoltà".

Radio mercato parla dell'Inter pronta ad acquisire totalmente il tuo cartellino, rilevando la metà ancora del Torino, adeguandoti nonché allungandoti il contratto, attualmente in scadenza nel 2015. Sarebbe un bell'attestato di stima.

"(sorride, N.d.R.) Questo è quanto ho appreso dai media, ma al momento non so di più. Leggo anch'io dai giornali".

E poi Atalanta, Cagliari, Chievo, Parma e Siena sulle tue tracce: hai l'imbarazzo della scelta.
"Ho solamente sentito di questi interessamenti. Per adesso sono solo parole. Bisogna vedere chi c'è veramente oltre le chiacchierate. Sarebbero tutte destinazioni gradite, fa già un enorme piacere essere accostato a squadre di A".

Oltre alla tua Serie A, altri sogni nel cassetto?
"L'Under 21 è uno dei miei obiettivi più importanti, che spero di raggiungere magari giocando proprio nel massimo campionato. Ce le metterò tutta".

A proposito di nazionali: nelle Under 19 e 20 hai giocato con Marco Verratti. Ti aspettavi la chiamata nel gruppone pre Europei?
"No, non pensavo che Prandelli già lo chiamasse, ma sono molto contento per lui. Ha bruciato le tappe, immaginavo comunque che presto avrebbe conquistato la nazionale maggiore vista la classe che ha. Ha una serenità e una tranquillità fuori dal comune, è davvero un bel giocatore".

Magari l'anno prossimo sarete protagonisti del derby della Mole, tu in granata lui in bianconero...
"Perché no, anche se il futuro lo decideranno le società che detengono il mio cartellino. Sarebbe bello. Io sono andato via dal Toro perché mi dissero che avrei avuto difficoltà nel trovare spazio, quindi ho deciso di andare a giocare piuttosto che fare un anno di primavera. Non escludo assolutamente un futuro in granata".

Sezione: Serie Bwin / Data: Gio 17 maggio 2012 alle 12:30
Autore: Anna Curreli
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