Il Verona torna da Marassi con un pareggio con due reti per parte. La vittoria, ampiamente meritata per quanto visto in campo, era sicuramente il risultato più giusto. Sull'esito finale, però, pesano alcuni errori commessi in fase difensiva e sottoporta. Per quanto riguarda i primi la responsabilità è da imputare prima a Çetin, che con un errato retropassaggio a innescato Shomurodov, e poi all'intera retroguardia, che sull'ultimo corner si è colpevolmente dimenticata Badelj, appostato in beata solitudine fuori area. Sottoporta, invece, l'unico colpevole è risultato Kevin Lasagna. L'ex centravanti dell'Udinese ha sprecato il possibile 2-0 solo davanti a Perin mentre nella ripresa ha trovato sulla sua strada un clamoroso palo, il tredicesimo della stagione per l'Hellas, un vero record (solo il Milan con 15 legni ha fatto peggio ndr).

I commenti negativi sul giocatore, specialmente sui social, non sono mancati. Alcuni lo hanno addirittura paragonato a Florin Raduciou, il centravanti rumeno che nell'anno di Eugenio Fascetti, terminato con un'inaspettata retrocessione, venne da molti indicato come principale capro espiatorio per i molti gol sbagliati, diversi in maniera clamorosa. Le critiche ci paiono al momento esagerate, Certo, gli errori commessi a Marassi hanno pesato molto però Lasagna ha confermato di disporre di grandi doti di velocità e potenza, sicuramente adatte al gioco di Juric. Lo stesso tecnico, peraltro, in conferenza stampa, ha avuto parole di incorraggiamento per il suo attaccante, convinto che tutto faccia parte del gioco e che serva solamente un po' di misurata pazienza. 

A volte, e questo è il bello e anche il brutto del calcio, è proprio una questione di centimetri. Ma a questo Lasagna, manca solo il gol e poi sarà sicuramente tutta un'altra storia. 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 21 febbraio 2021 alle 14:30
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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