“L’allievo supera il maestro”. Questo titolo, sicuramente usato da più parti in questi giorni, sintetizza al meglio la partita tra Atalanta e Verona che ha messo di fronte Ivan JuricGian Piero Gasperini, ovvero colui che il tecnico croato da sempre identifica come suo maestro calcistico.

Contro la formazione atalantina i gialloblù hanno ottenuto un’entusiasmante vittoria al termine di una prestazione fatta di cuore, sacrificio e anche qualità. Dopo un primo tempo dove sono riusciti a contenere le offensive avversarie, nella ripresa, saliti in cattedra Veloso e Zaccagni – autori delle due reti -  la squadra di Juric ha affondato i colpi con un micidiale uno-due, risultato alla fine determinante. Un plauso particolare è anche per Silvestri che nel momento più critico ha tenuto inviolata la propria porta con alcuni pregevoli interventi.

Tuttavia, il merito principale di questo successo, deve essere ascritto soprattutto al tecnico scaligero che, ancora una volta alle prese con diverse assenze, ha dovuto fare i conti anche con alcuni infortuni in corso di gara. Nonostante questo non si è perso d’animo e ha servito scacco matto sul piano tattico al proprio maestro con alcune mosse degne della miglior strategia calcistica. Ivan Juric si sta sempre più confermando vero valore aggiunto di questa squadra e di questo gruppo di giocatori che è già riuscito a portare a bordo del proprio progetto di gioco. La parola “Europa” viene vista ora come un vero e proprio tabù ma, appena l’organico sarà al completo, le sorprese potrebbero anche non finire qui.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 18:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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