Con la vittoria ottenuta contro il Venezia, i gialloblù hanno raggiunto la fatidica "quota quaranta" e messo in cassaforte con largo anticipo la salvezza, garantendosi il quarto campionato di fila in serie A, nuovo record da quando la presidenza è in mano a Maurizio Setti. Il miracolo di questa stagione è prima di tutto merito di Igor Tudor. Il tecnico gialloblù, croato come il suo illustre predecessore Juric, ha saputo raccogliere con estrema rapidità i cocci di una squadra reduce da tre battute d'arresto di fila e con sapienza, pragmatismo e indubbie capacità tattiche e motivazionali l'ha condotta nel tranquillo porto della salvezza, quando mancano ancora undici giornate da giocare. Un'eternità, vien da dire.  

La domanda, che i tifosi ma non solo, ora si pongono è semplice: "adesso cosa succede?". Nel dopo partita Tudor ha subito sgomberato il campo dichiarando: "Gli stimoli da qui in avanti non mancheranno. Cercheremo di vincere più partite possibili. Personalmente non mi piace perdere nemmeno a carte con mia figlia". All'orizzonte c'è sicuramente un record da battere - i 54 punti di Mandorlini nella stagione 2013/2014 - e una qualificazione Europea che manca dalla stagione 1986/87, quasi una vita fa. I conti, come sempre, si faranno solo alla fine. Rimangono undici partite da giocare. Intanto divertiamoci e proviamo a vedere cosa succede. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 28 febbraio 2022 alle 18:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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