RAFAEL 7 Voto meritato, per almeno due motivi. Il primo è emerso in questa partita: decisivo in almeno due occasioni, la prima su Mezavila nel primo parziale, e la seconda su una gran botta di Erpen nella ripresa. Il secondo motivo è una conseguenza derivata da questi anni di lavoro. Il Verona può finalmente contare su un portiere abile sia tra i pali, sia nelle uscite volanti.
ABBATE 6 Nel pacchetto arretrato è quello che brilla di meno. Sbaglia qualche passaggio di troppo, e soffre parecchio Zito, forse l'esterno più forte tra le fila campane. In avanti è comunque bravo a sostenere le offensive di D'Alessandro. Esce, stremato, al minuto 83. (83' Cangi sv)
MARECO 6,5 Con qualche randellata ben assestata, fa capire subito a Sau e a Danilevicius l'andazzo della partita. Non sbaglia praticamente nulla. I piedi sono quel che sono, ma la sua esperienza e la sua personalità sono sangue vitale per il cuore della difesa scaligera.
MAIETTA 6,5 Ritorna a formare la coppia d'oro insieme al centrale paraguaiano. Il difensore calabrese, dopo aver scaldato il posto in tribuna per tre giornate, si riprende i galloni di leader della difesa gialloblù, controllando senza difficoltà il tandem offensivo delle vespe. Sicuro nelle chiusure, il Verona torna a non subire reti. Sarà un caso? Bentornato Domenico.
SCAGLIA 7 34 anni e non sentirli. Il gol è il giusto premio per la grande stagione che questo fluidificante sta disputando. Contro il Modena è stato un po' beccato dal pubblico, e forse la voglia di rivalsa l'ha spinto a giocare una grande partita, sia offensivamente che difensivamente.
TACHTSIDIS 7 La sua partita. Se la Juve Stabia decide di puntare tutto sull'agonismo e sulla grinta, quale giocatore, se non il greco, può rappresentare l'antidoto per la trappola campana? Sempre più anima e fortezza del centrocampo scaligero (reparto dove il Verona vince la partita), il colosso ellenico porta a termine una prestazione fatta di sostanza e qualità. A volta risulta addirittura devastante per la coppia Mezavila-Davì.
JORGINHO 6,5 Essenzialità e geometrie al servizio del Verona. Il giovane brasiliano guida il centrocampo scaligero con la tranquillità di un veterano. L'unico suo difetto, ad oggi, sembra la fragilità fisica, ma avrà tempo e modo per migliorare. Ed intanto la fiducia cresce.
HALLFREDSSON 7 Indispensabile per questo Verona. E ne abbiamo la prova. A Pescara, infatti, la sua assenza è pesata come non mai, ed oggi è stata tutta un'altra musica. Dai suoi piedi partono sempre azioni pericolose e, anche se talvolta sembra giocare al piccolo trotto, fa venire il mal di testa agli avversari stabiesi con delle progressioni che taglierebbero le gambe a chiunque.
D'ALESSANDRO 7 Per 30 minuti sembra essere un entità astratta che vaga per il campo. Troppi cross sbagliati e tanti scatti a vuoto. Poi, al 43', mette in moto Scaglia con un gran numero. Da lì inizia un'altra partita, condita da una voglia di far bene che fa stropicciare gli occhi ai tifosi scaligeri. Esce per crampi al 70', dopo aver dato tutto per portare a casa la vittoria (70' Russo 6 Prezioso in fase di copertura per conservare il risulato).
BJELANOVIC 5,5 Impensierisce Colombi in due occasioni, ma è troppo poco. Appare, infatti, spesso in ritardo sul pallone. I compagni, nel primo tempo, non lo servono come lui vorrebbe, ma sembra essere ancora lontano dalla miglior condizione fisica. (49' Pichlmann Entra, e quando lo fa combina sempre qualcosa di pericoloso. Sponde preziose sugli esterni, falli importanti conquistati, e continua apprensione creata alla difesa stabiese. L'azione del raddoppio, poi, incarna tutto ciò che deve avere un centravanti. Forza, freddezza e un pizzico di egooismo che non guasta mai).
GOMEZ 6,5 L'Hellas non può fare a meno della sua fantasia. Ha colpi importanti, che mette in mostra al 31', quando con una serpentina fa venire il mal di testa a Molinari e a Dicuonzo, prima di trovare un super Colombi sulla sua strada. Cala nel secondo tempo, ma le vespe sono costantemente preoccupate dalla sua presenza.
All. MANDORLINI 7 L'influenza non gli offusca la mente. Mette in campo una squadra che, dopo il ko di Pescara, sembra galvanizzata. Azzeccato il cambio che porta l'austriaco in campo, mentre è bravo a dare fiducia a D'Alessandro. Ora a pronto a tornare nella "sua" Sassuolo, e la sfida avrà il sapore di alta classifica.

JUVE STABIA Colombi 6,5; Dicuonzo 5, Scognamiglio 5,5 (65' Biraghi 5,5), Molinari 5,5, Baldanzeddu 6; Erpen 6 (67' Raimondi 6), Mezavila 6, Davì 5 (67' Scozzarella 6), Zito 6,5, Danilevicius 5, Sau 5,5. All. Isetti 6
 

Sezione: Le Pagelle / Data: Sab 21 gennaio 2012 alle 20:00
Autore: Alberto Pecchio
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