La roboante vittoria ottenuta contro l'Arezzo, insieme a quella ottenuta pochi giorni prima in Coppa Italia contro il Cagliari, aveva alimentato fin troppo facili entusiasmi. Subito smorzati dalla brutta sconfitta di Benevento. Probabilmente la verità sta nel mezzo. I gialloblù non sono sicuramente una squadra in grado di vincere a mani basse il campionato ma nemmeno una formazione destinata a un torneo anonimo. L'organico a disposizione di Marco Baroni, appare abbastanza ben costruito, almeno per quello che riguarda la zona mediana del campo. Serve un miglioramento della fase difensiva e, magari anche una punta centrale di maggior peso specifico. 

Tuttavia, premesso tutto questo, il nocciolo del problema è un altro. La Serie B è un campionato decisamente diverso dalla A. Sotto tutti gli aspetti. E per giocatori che vengono da una retrocessione l'adattamento è ancora più complicato. Il vero salto di qualità al quale è chiamata la squadra, e al quale deve sicuramente contribuire Marco Baroni in qualità di condottiero, è la capacità di mettere in campo un atteggiamento completamente diverso da quello visto ora. Meno leziosità, meno superficialità e tanta corsa, tanto dinamismo e spirito di sacrifico in abbondanza. Questi ingredienti, mescolati a una buona dose di qualità comunque presenti, possono rappresentare il "menù perfetto". Diversamente l'obiettivo finale rischia di trasformarsi in una beffarda chimera.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
vedi letture