Brucia ancora il pareggio con l'Albinoleffe. Novanta minuti che rimarranno per lungo tempo nelle menti dei gialloblù, specialmente dopo l'incredibile annata vissuta in riva all'Adige. Ne è convinto Niccolò Galli che, a due giorni dalla sfida col Varese, torna con la mente alla gara di lunedì: "Sembrava una partita stregata, abbiamo avuto alcune occasioni clamorose e qualche episodio non ci è girato per il verso giusto. C’è poco da dire, la palla non voleva entrare, nell’arco di una stagione bisogna tenere conto anche di questi inconvenienti. Al di là che quest’anno, dopo il penalty contro il Sassuolo alla terza giornata, ci siano stati negati diversi rigori abbastanza chiari, dobbiamo essere bravi ad andare oltre. Dobbiamo pensare a conquistarci tutto da soli, vinciamo le due partite che restano e poi vedremo. Fare troppi calcoli in questo momento è sbagliato, scenderemo in campo comunque per giocarci le nostre possibilità fino alla fine. Poi eventualmente continueremo ad affrontare una gara alla volta come abbiamo sempre fatto". Una stagione bellissima per il Verona ma un po' più sfortunata per il centrocampista: "Sono rimasto fermo quattro mesi, mi è dispiaciuto molto anche perché negli scorsi anni non avevo mai avuto grossi problemi fisici o stop così prolungati. Adesso ho recuperato, io ci sono. Voglio dare il mio contributo, ci sarà bisogno di tutti in questo finale". Ora il Verona, a meno di clamorosi episodi nelle ultime due partite se la dovrà probabilmente vedere ai play off con una corazzata come la Sampdoria: "Hanno avuto delle difficoltà all’inizio, ora sono in un’ottima condizione. E’ una compagine temibile, così come lo siamo noi. Penso che nessuno giochi ci affronti senza preoccupazioni, se dovessimo incontrarci ce la giocheremmo entrambe alla pari. Ora però dobbiamo pensare solo al Varese, una sfida difficile ma dove l’attenzione e la cattiveria non mancheranno”.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 17 maggio 2012 alle 16:30
Autore: Elisabetta Zampieri
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