Al termine della partita di Brescia, che ha visto i gialloblù soccombere con un secco 2-0, nell’ambiente gialloblù si è levata qualche critica di troppo. La squadra di Lopez, ultima della graduatoria, ha giocato la sua onesta partita, mettendo in evidenza tutti i suoi limiti, mentre i gialloblù, dopo un convincente primo tempo sono vistosamente calati nella ripresa. Un’altra ingenuità difensiva - in occasione della prima rete di Papetti - e l’incapacità di reagire hanno consentito ai padroni di casa di mettere in cascina tre punti decisamente insperati.

La disapprovazione mostrata nei confronti della squadra, tuttavia, merita un deciso ridimensionamento. Nello specifico la rinuncia a giocatori come Pessina e Amrabat, senza dimenticare l’uscita dal campo dopo mezz’ora di gioco di Borini, hanno pesato non poco sull’economia della gara. Lo stesso tecnico gialloblù, ha ammesso il calo accusato dalla sua squadra nel secondo tempo ponendo anche l’accento su come in alcuni dei suoi uomini si sia accesa la spia della riserva. Dopo la conquista anticipata della salvezza, molti hanno alzato l’asticella, intravedendo nell’Europa il prossimo raggiungibile obiettivo. L’ambizioso nuovo traguardo rappresenterebbe la ciliegina sulla torta di questa stagione, su questo non v’è dubbio. La società, almeno sulla carta, non ha dato l’idea di rinunciarvi, tuttavia è giusto anche essere realisti. Alcuni uomini, specialmente quelli che “tirano la carretta” dalla prima giornata, iniziano a evidenziare i primi comprensibili cedimenti, ai quali si è aggiunta la sequenza di infortuni che dopo la ripresa ha privato più volte il tecnico di alcune pedine fondamentali.

Negli otto incontri che rimangono da disputare - conoscendo Juric - siamo certi che la squadra non lascerà per strada nulla di intentato. La stagione fin qui disputata, però, per certi versi basta e avanza. Al tecnico e ai giocatori vanno solo applausi. Per le critiche spazio non ce n’è.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 06 luglio 2020 alle 13:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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