Messa in archivio già da qualche settimana la salvezza, il tema ricorrente in casa gialloblù è il rinnovo di Ivan Juric. Il suo attuale contratto prevede il rinnovo automatico in caso di salvezza ma, si sa, gli accordi sono fatti anche per essere disdetti. Tuttavia, nonostante tutte le voci, il rinnovo del suo rapporto con la società gialloblù - si parla di un biennale con opzione per un terzo anno - sembrava fino a qualche giorno fa cosa fatta. 

A scombinare le carte ci ha, però, pensato la Fiorentina che ha rilanciato prepotentemente in termini di offerta economica e di giocatori - almeno così sembra - da mettere a disposizione del tecnico. Sul piano economico, il Verona è sicuramente disposto a fare uno sforzo importante anche se, come detto dallo stesso presidente gialloblù Maurizio Setti, il club scaligero è sempre una neopromossa che deve fare attentamente i propri conti. In buona sostanza, comunque, la proposta è stata fatta, ora si attende solo la risposta di Juric che, stando alle ultime, dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. 

La sensazione, tuttavia, è che non si tratti meramente di una questione economica - senza dubbio importante - ma soprattutto di un tema legato a progetti di crescita futura. Juric, infatti, non considera solo la parte riguardante l’ingaggio ma chiede anche un programma che possa offrire la possibilità di iniziare a porre le basi per un nuovo ciclo. Il tema si sposta, quindi, sul possibile punto d’incontro tra ciò che ha in testa il tecnico e quelle che sono le intenzioni della società. Il popolo gialloblù - non tutto, è giusto dirlo - che al suo arrivo aveva accolto Juric con ingiustificato scetticismo, è ora in ansia per il suo rinnovo proprio nel momento in cui dopo tanti anni ha trovato finalmente un nuovo condottiero nel quale riconoscersi. Se l’incantesimo dovesse rompersi sarebbe veramente un peccato. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 20 luglio 2020 alle 13:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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