Contro il Parma, dopo due vittorie consecutive, la formazione gialloblù è incappata nella prima sconfitta stagionale. Dopo aver subito un gol a freddo quando non era ancora trascorso nemmeno un minuto di gioco, la squadra non è riuscita a rimettere in parità l’incontro nonostante alcune importanti occasioni da gol. Juric non ne ha fatto un dramma considerando la battuta d’arresto come un semplice incidente di percorso. 

Dopo le partenze importanti di alcuni protagonisti dello scorso anno il tecnico gialloblù si è ritrovato con una squadra per buona parte rinnovata dove serve tempo per ritrovare la giusta alchimia, senza dimenticare il ritardo di condizione in alcuni uomini chiave dello scorso anno come Lazovic e Zaccagni. Tuttavia, davanti alle giuste rimostranze dell’allenatore, in cerca di validi rinforzi, la società è intervenuta con l'obiettivo di soddisfarne le richieste. Il diesse Tony D’Amico si è rimboccato le maniche e messo subito al lavoro allestendo una compagine ben assortita. Gli ultimi innesti di rilievo, giunti nell’ultima giornata di contrattazione, hanno visto gli acquisti di Federico Ceccherini, difensore della Fiorentina a lungo inseguito, e quello di Nicola Kalinić. L’ex attaccante di Fiorentina, Milan e Roma - lo scorso anno in forza all’Atletico Madrid - rappresenta l’attaccante di categoria che Juric invocava da tempo. Ora l’organico nelle sue mani appare sufficientemente ben assortito e in grado di offrire buone soluzioni. Il ritorno tanto sognato di Matteo Pessina avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta ma l’Atalanta, purtroppo, ha deciso di tenersi in casa il proprio campioncino.

È difficile stabilire a priori se l’organico attuale sia qualitativamente almeno pari a quello dello scorso anno. Anche allora, tuttavia, molti profili non si conoscevano e poi sappiamo tutti come è andata. La palla passa - come ha detto ieri anche il presidente Setti - in mano a Juric. A lui il compito di tornare a far sognare i tifosi gialloblù. 

Sezione: Editoriale / Data: Mar 06 ottobre 2020 alle 16:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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