Meno uno alla fine del lungo ritiro di Acquasanta Terme (domani l’ultima seduta, poi il ritorno in sede per preparare l’esordio in coppa Italia di Lega Pro con l’Aversa), meno uno al completamento dell’organico. Manca il portiere di scorta, il "Cicerone" di Gabrieli, un veterano che accetti i galloni da secondo (raggio d’interesse circoscritto a Cecere e Sassanelli), poi la Paganese non avrá più lacune: né tecniche, né numeriche, né esperenziali. La retroguardia, infatti, è stata "stabilizzata" e il tecnico Palumbo può tirare l’ultimo grande sospiro di sollievo. Ad alimentare il reparto arretrato sono arrivati Panini e Imparato, due graditissimi ritorni nel clan azzurrostellato.

Il primo ha messo piede nel ritiro marchigiano ieri alle ore 15: abbraccio coi tanti reduci della passata stagione (Vicedomini, Esposito, Macrì, Tortori e Sciannamè), chiacchierata con l’allenatore e poi giù in campo a lavorare in regime di differenziato, a seguire una tabella di marcia specifica per potenziare gradualmente il menisco operato da poco ed avviare un processo di graduale recupero (entro fine mese il romano dovrebbe essere atleticamente al pari di tutti gli altri). Si chiude così una lunga ed estenuante trattativa che aveva anche subito una brusca frenata la scorsa settimana prima che Trapani riprendesse contatti col procuratore di Panini ed arrivasse all’accordo nella serata di domenica, al termine del triangolare di Grottammare. Appuntamento al quale ha partecipato, anche se in maniera marginale, pure Imparato, che a Pagani ci ritorna dopo l’esperienza non proprio entusiasmante di Taranto (appena 8 gettoni di presenza nel ruolo di uomo-ombra del titolare Calori).

Con la maglia azzurrostellata ha vissuto la sua miglior stagione in carriera lavorando tanto da interno nella difesa a 3 quanto da esterno destro nel centrocampo a 5 varato da Capuano, tecnico degli azzurrostellati nel 2008/09. Panini ed Imparato per certi versi si somigliano (entrambi destri, entrambi capaci di agire sia al centro che sulla fascia), in realtá completano la batteria dei difensori di cui aveva bisogno Palumbo, che può ora contare sul veterano Martinelli, sull’inossidabile Giovanni Esposito, su Panini, Imparato, Sciannamè ed anche sul jolly del Lecce Ingrosso, buono per tappare qualsiasi falla nelle retrovie. • Un ultimo sforzo, che rappresenterebbe un regalo per Palumbo, Trapani vorrebbe profonderlo a centrocampo per unire al dinamismo di Vicedomini e Casisa ed alle prospettive di Greco e Liccardo (talento del Napoli in attesa di contratto) un mediano di grosso spessore. Lì davanti il quadro è invece ben delineato e per quanto il triangolare di Grottammare si sia concluso con appena un gol all’attivo è giá venuta fuori la tonicitá di Magliocco, il talento di Tortori, la duttilitá di Triarico (devastante nel battere il ferro partendo da sinistra) e soprattutto la vena da bomber di Tedesco, che al primo banco di prova vero ha subito messo il suo marchio sulla partita. Manca solo un altro portiere: non il numero uno. Quello è Gabrieli giá da adesso, ad un giorno appena dalla fine del ritiro.

Sezione: Calciomercato / Data: Mer 11 agosto 2010 alle 15:39 / Fonte: tuttolegapro.com
Autore: Matteo Ambrosi
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