La Gazzetta dello Sport mette in evidenza la sfida tra Gasperini e Juric nel match di oggi Atalanta-Verona. Ecco uno stralcio dell'articolo della rosea:

«C’è tanto di lui in me». E basterebbe questo per dire cosa ci sarà dietro il Gasperini-Juric - almeno quanto dentro l’Atalanta-Verona - di oggi. C’è tanto di Gasperini in Juric:la stima sincera si dichiara, le eredità non sono una vergogna,le contaminazioni si ammettono senza nasconderle, magari fingendo. L’ha fatto Gasp non molto tempo fa («Nel calcio si inventa poco e si copia tanto, tutti: poi ognuno adatta»), come poteva non farlo Juric? Come, se guardando il suo Verona di oggi non si può non rivedere l’Atalanta, il calcio di Gasperini? Il migliore in Italia Non potrebbe essere diversamente. Sarebbe servita un’abiura di dieci anni abbondanti di carriera e di vita, e Juric non ha mai scelto, né sentito il bisogno, di ribellarsi al suo passato. Fatto di più di duecento gare da scudiero fedele, interprete in campo, transistor di esempi, più pratici che teorici. «Ivan aveva - ha ricordato ieri il Gasp - forza, entusiasmo, coraggio: li trasmetteva alla squadra, sposando il mio credo». Fedele, appunto: soprattutto ai principi di calcio del Gasp. Quelli che Juric allena oggi, come gli è stato insegnato a suo tempo, che lavorasse con lui da giocatore o da collaboratore tecnico.

Sezione: Rassegna / Data: Sab 07 dicembre 2019 alle 12:00 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @sbentivogli10
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