Si discute oggi al Tar del Lazio la richiesta di sospensiva dei playout programmati da Lega B dopo il Consiglio Federale che ne ha disposto la disputa. Il ricorso del Venezia punta ad annullare lo spareggio salvezza con la Salernitana, il 5 all’Arechi e il 9 al Sant’Elena. Secondo i legali del presidente Tacopina non ci sarebbero più le condizioni per scendere in campo a 20 giorni dalla fine della stagione regolare e, soprattutto, dopo le sentenze del TFN e della Corte d’Appello che hanno prima retrocesso all’ultimo posto il Palermo, tardivamente processato per i gravi reati contestati a Zamparini, e poi penalizzato i siciliani di 20 punti. Quest’ultima decisione ha rispedito in C il Foggia e obbligato ai playout il Venezia. I veneti, tuttavia, sostengono che la disposizione dello spareggio sarebbe stata decisa dal presidente Balata senza riunire il Direttivo di Lega. Inoltre, una delibera assembleare vieta di giocare gare uű ciali durante la finestra delle Nazionali, cincidenza che priva di alcuni tesserati le due compagini coinvolte in questa coda avvelenata. Se dovesse arrivare un’ordinanza favorevole al Venezia si allungherebbero i tempi del caso e le società chiederebbero una B a 21 o a 22. C’è, infatti, coinvolto anche il Foggia che aspirava quanto meno a giocare lo spareggio con la Salernitana. Ma col Palermo in B è venuto meno il motivo del contendere. Ovviamente non per il club rossonero.

Sezione: Rassegna / Data: Lun 03 giugno 2019 alle 17:00 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @sbentivogli10
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