Dal sogno Europa, il Verona sta terminando il campionato nel totale anonimato. Nella seconda parte di stagione il crollo dell'Hellas è stato netto. Se nel girone d'andata il Verona era riuscito a conquistare 30 punti e l'ottava posizione in classifica, dal giro di boa l'Hellas è riuscito a ottenere solo 12 punti,  scivolando al decimo posto.

Sono tanti i fattori da tenere in considerazione in questo vistoso calo. Il Verona è una squadra che corre tantissimo, gioca ad alta intensità e il calo può essere fisiologico. Si sono però visti anche tutti i limiti di una rosa che sembra aver fatto già un miracolo avendo ottenuto la salvezza con largo anticipo. La panchina del Verona è molto corta, Juric fa di tutto per tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, ma i limiti tecnici sono venuti tutti a galla.

La difesa è crollata passando da una delle migliori del torneo ad una delle più perforate nel girone di ritorno. L'attacco, invece, è da inizio stagione che stenta a decollare. L'arrivo di Lasagna aveva portato entusiasmo, ma poi il campo ha gettato tutti nello sconforto. L'ex Udinese non ha inciso dal suo arrivo, onestamente ci si aspettasse qualcosa di più. Lo stesso vale per Kalinić, falcidiato dagli infortuni ma che quando chiamato in causa ha deluso per la maggior parte delle volte.

La situazione è chiara, ma ora il Verona deve almeno cercare di superare i 49 punti della scorsa stagione, un obiettivo il cui raggiungimento consentirebbe di rivitalizzare questo purtroppo anonimo finale di stagione.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 02 maggio 2021 alle 20:00
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @sbentivogli10
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