"Era meglio Juric", è stato questo il commento di un tifoso della Roma, tra i vari intervistati nella capitale nel giorno dell'annuncio di Josè Mourinho sulla panchina giallorossa per la prossima stagione. Apparentemente qualcosa che di primo acuto potrebbe far sorridere, ma anche riflettere. Un commento del genere dimostra quanto ormai il tecnico di Spalato abbia acquisito un appeal che arriva fino alle piazze più importanti del calcio italiano. L'attuale allenatore gialloblù è legato contrattualmente al Verona fino al 2023 ma per la sua permanenza definitiva sarà fondamentale il summit con Setti e D'Amico che si terrà al termine del campionato. La chiave per far sì che la storia tra Juric e l'Hellas prosegua sta, quindi, nel prossimo mercato.

Le possibilità del club scaligero per una sessione che possa soddisfare il proprio condottiero ci sono. Innanzitutto le probabili cessioni di Silvestri e Zaccagni potranno garantire un cospicuo tesoretto da re-investire, così come era avvenuto con Kumbulla, Rrahmani e Amrabat la scorsa estate. Poi si passa al capitolo esuberi. Benassi e Vieira, poco utilizzati per via degli infortuni, a fine campionato faranno molto probabilmente ritorno a Fiorentina e Sampdoria. La speranza è dunque quella che si possa arrivare ad un compromesso tra un mercato senza follie in linea con i parametri della società ma che al contempo possa comunque convincere Juric della bontà del progetto gialloblù, che lo vorrebbe sempre al centro anche per il futuro meno prossimo.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 10:00
Autore: Francesco Galvagni
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