Alla vigilia della sfida interna con il Torino, quart'ultimo turno della stagione, Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa. «Quest'anno - ha esordito - abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Per certi versi, forse, un risultato come una salvezza raggiunta con dieci giornate di anticipo è stato quasi sottovalutato, quasi non capendo fino in fondo quanto conquistato. Specialmente - ha precisato - se guardo a realtà come lo stesso Torino o il Cagliari dove, rispetto a noi, gli investimenti iniziali sono stati ben maggiori. Tutti i ragazzi, almeno molti di loro, hanno fatto una stagione incredibile. Ora il nostro obiettivo è quello di superare i 49 punti ottenuti lo scorso anno o, quantomeno, riuscire a rimanere nella parte sinistra della classifica. Io, comunque, sono molto orgoglioso, soddisfatto e felice». 

Parlando di formazione ha aggiunto: «Domenica in porta giocherà il giovane Pandur. In allenamento sta facendo molto bene, ora voglio vedere come si comporta in campo, in un match di serie A. Nelle prossime quattro partite sarà quindi lui il titolare. Per quanto riguarda la difesa - contro lo Spezia abbiamo fatto molto bene e concesso poco - Magnani sarà sicuramente confermato, poi vedremo. In campo, comunque, manderò sempre i migliori. Come detto altre volte non mi va di far esordire i giocatori tanto per fare, ci deve essere un obiettivo».

Si è parlato, poi, di Zaccagni Lasagna, entrambi in odore di convocazione in Nazionale per i prossimi Europei. »Con loro di Nazionale non parlo - ha commentato - Zac ha fatto molto bene nella prima parte di stagione, ma deve migliorare. Stessa cosa vale per Lasagna che continua nel suo processo di miglioramento, ma deve comunque crescere sotto il profilo della partecipazione al gioco e del suo repertorio. In quest'ottica, quindi, credo faccia anche poca differenza il fatto di giocare in un attacco a una punta oppure due, la mia conclusione rimane la stessa. Riuscire a ritrovare il gol, comunque, può sicuramente contribuire a migliorare».

Una battuta, infine, sul ritorno in Italia di Jose Mourinho: «Ho letto tutti i suoi libri - ha confessato - quando qualche anno fa, con i suoi concetti, aveva già anticipato diversi spunti interessanti sul modo di concepire il gioco del calcio. Il suo ritorno può aiutare il calcio italiano a ritrovarsi e magari tornare a quello che era una decina di anni fa».

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 08 maggio 2021 alle 11:15
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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