Alla vigilia del turno infrasettimanale con il Crotone il tecnico gialloblù Ivan Juric ha parlato, come di consueto, in conferenza stampa. Il tema principale sono state le dichiarazioni degli ultimi giorni. «La situazione per me è sempre uguale, nulla è cambiato - ha esordito - dobbiamo parlare con il Presidente per tutti i vari aspetti (riscatti, programmi, obiettivi, ecc) e soprattutto se i piani futuri vanno bene a tutti e se c'è un'unità di veduta. Mi spiace solo - ha precisato - che in queste settimane, nonostante ci fosse molto tempo a disposizione, dopo che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, non si si mai affrontato l'argomento con la Società. Il mio compito, comunque, è sempre stato quello di allenare, poi altri mi devono dire cosa si intende fare con la massima trasparenza e chiarezza. Io, confesso, sentendo le ambizioni dei tifosi, mi sono fatto il mio film, e ho sempre sognato un Verona magari in Europa». 

Si è parlato, naturalmente, anche di formazione. «Domenica sono rimasto contento di Pandur - ha dichiarato soddisfatto - quindi sarà confermato titolare. Mi è piaciuto molto anche Kalinic, sia fin che è stato da solo, sia quando è entrato Lasagna. Anche Kevin ha fatto bene, l'ho visto dentro al gioco come piace a me. Entrambi domenica contro il Torino mi sono piaciuti molto. Rispetto a chi ha trovato poco spazio mi spiace molto per Rüegg ma, purtroppo per lui, oltre agli infortuni ha dovuto fare i conti con un Faraoni sempre strepitoso. Lui e Cetin hanno giocato poco, per una mia scelta tecnica».

Il tema più scottante, tuttavia, riguarda anche la sua permanenza sulla panchina gialloblù. «Mi spiace che le mie ultime dichiarazioni mi abbiano fatto sembrare uno che "rompe" e in questo caso chiedo scusa ai tifosi perchè non era certo mia intenzione. Io e la mia famiglia a Verona stiamo benissimo. Il mio obiettivo è quello di non deludere mai i tifosi. Ora pensiamo a rimanere nella parte sinistra della classifica».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 12 maggio 2021 alle 15:30
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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