Radunovic 6 - Seconda da titolare nella partita più agevole possibile. Pressoché inoperoso nel primo tempo, anche se rischia qualcosa su una sventola di Petagna, trattenuta in due tempi. L'unico pericolo dopo l'intervallo è un destro centrale di D'Alessandro, che respinge con i pugni.

Faraoni 7 - Si riconferma difensore goleador, anche in una serata in cui è impiegato in una posizione più arretrata del solito. Impeccabile il terzo tempo con il quale impacchetta il gol del tre a zero in avvio di ripresa.

Gunter 6,5 - A tratti s'esalta nel duello individuale con Petagna, non risparmiando qualche colpo proibito all'attaccante spallino. Stasera è l'unico centrale di ruolo, ma si disimpegna con abilità e carattere.

Veloso 6 - Contrariamente a quanto ci si potesse attendere, Juric lo riporta nel suo ruolo naturale, adattando a terzo centrale Dimarco. Regia equilibrata, poco appariscente ma propedeutica all'armonia dello sviluppo della manovra.

Lazovic 7 - Darko is back. Dopo qualche prestazione leggermente sottotono, si ripresenta più in forma che mai. Banchetta sulla sinistra e fa ammattire Tomovic. Assist al bacio per Di Carmine, si ripete una manciata di secondi più tardi, ma Letica dice no a Borini.

Amrabat 6 - La coppia con Veloso è ormai collaudatissima, e si ritrova a meraviglia nei meccanismi oliati dal lavoro di Juric. Imponente nei recuperi, dinamico negli strappi. Non fa più notizia. (Dall'89' Badu s.v.).

Pessina 6 - Con il suo solito galleggiare tra le linee amplifica il tasso di pericolosità là davanti dei veneti. Non è protagonista assoluto, com'è spesso accaduto quest'anno, ma è un'altra grande certezza di questa squadra.

Dimarco 7 - Tatticamente è la vera sorpresa di questa partita: Juric lo schiera nel terzetto, e lui interpreta il ruolo a modo suo, agendo quasi da mezzala in transizione. E lo fa molto bene: da un suo inserimento ha origine il raddoppio firmato da Di Carmine. Il secondo assist lo calibra dalla bandierina, per l'incornata di Faraoni.

Borini 6,5 - Non è un neofita del ruolo di quinto, ma di rado è stato impiegato in quella posizione da quando è a Verona. Esibisce tutto il suo eclettismo con una prestazione di sostanza, qualità e rigore tattico. Juric apprezza e spera nel rinnovo. (Dall'84' Zaccagni s.v.).

Eysseric 6,5 - La cura SPAL rivitalizza anche chi, come lui, è finito spesso ai margini in questi pochi mesi di Hellas. Vivace, intraprendente, connesso: sempre al centro del gioco e fastidioso per la difesa farraginosa degli estensi. (Dall'89' Salcedo s.v.).

Di Carmine 7,5 - Ritrova la titolarità e ripaga subito l'allenatore: stacco di testa vincente dopo sette minuti, replica di lì a poco con un piattone facile facile, su assist di Dimarco. Sciupa il tris con un'azione analoga a quella del secondo timbro, sparando su Letica. (Dal 75' Pazzini 6 - Entra con voglia. Un dieci ideale per lo straordinario spessore umano dimostrato a Verona - e non solo. Un altro figlio della città).

Ivan Juric 7 - La squadra gioca a memoria, e questa ormai non è una novità. La variante tattica sono i terzi che, per qualità individuali, spingono più del solito, e offrono un'ulteriore fonte di gioco in costruzione. SPAL annichilita.

Sezione: News / Data: Gio 30 luglio 2020 alle 15:00 / Fonte: Tuttomercatoweb.com
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @sbentivogli10
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