«Cento squadre professionistiche sono troppe, il calcio italiano deve cambiare» sarebbero queste le intenzioni di Carlo Gravina, presidente della Figc, riportate oggi sulle colonne de "Il Giornale". Il dirigente calcistico, infatti, avrebbe in mente una drastica riduzione del numero di squadre iscritte ai campionati professionistici. L'ipotesi prevederebbe - sempre secondo il quotidiano - un numero massimo di 60 società, equamente suddivise tra A, B e C, che tornerebbe a girone unico. Le restanti 40 andrebbero ad iscriversi, suddivise a loro volta in due gironi, in una sorta di nuova "serie C2", adatta a fare da "cuscinetto" con il mondo dei dilettanti. 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 13:00 / Fonte: Il Giornale
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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