Dopo la sosta per le nazionali la Serie A tornerà in campo questo week-end. Al termine del campionato mancano soltanto dieci giornate. Per l'Hellas Verona di Ivan Juric la stagione si potrebbe definire come lo specchio di quella passata, la prima con il tecnico croato in panchina. Come lo scorso anno la parte iniziale del torneo ha messo in mostra una squadra capace di esaltarsi contro le grandi: si veda la doppia sfida con la Juventus, il match di San Siro contro il Milan dove il Verona è arrivato a pochi secondi dalla sua prima storica vittoria al "Meazza", e i piccoli capolavori realizzati contro Napoli in casa, Lazio e Atalanta in trasferta. Ma, come lo scorso anno, è poi arrivato un fisiologico calo nel finale, che ha forse evidenziato come l'Hellas non sia ancora pronto per tentare l'assalto definitivo all'Europa.

Ora in casa gialloblù è ora di guardare al futuro, e il primo passo deve sicuramente coincidere con la riconferma di Juric in panchina. Il tecnico di Spalato in queste due stagioni a Verona è riuscito a dare alla squadra un'anima e un'identità ben precise, quelle di un gruppo forte che non molla un centimetro costringendo sempre l'avversario di turno a sudarsi i punti fino al 90'. Caratteristiche che erano mancate agli ultimi Hellas di Serie A (stagioni 2017-2018 e 2015-2016). Su Ivan Juric sono uscite voci di interesse di piazze più blasonate, quali Napoli e Fiorentina, dove però l'ex Genoa e Crotone non godrebbe lontanamente dell'autonomia decisionale e gestionale che Verona gli riesce a garantire. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 30 marzo 2021 alle 10:00
Autore: Francesco Galvagni
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