Verona – Napoli  0-2  Dopo la vittoria ottenuta con il Cagliari, i gialloblù cadono in casa con il Napoli. La squadra di Gattuso si è confermata compagine ben organizzata. Sul risultato finale, tuttavia,  pesano alcuni errori difensivi sui due calci piazzati dai quali hanno preso origine le due marcature partenopee.

Cerchiamo, come sempre, di trovare tre aspetti positivi e altrettanti da migliorare.  

SPUNTI  POSITIVI

1) Sofyan Amrabat e Miguel Veloso  Il primo è solito moto perpetuo. Corre, contrasta, imposta. Seppur in tono minore rispetto al match di due giorni fa con il Cagliari, non si arrende mai. Il capitano, al rientro da titolare, regge bene la guida del centrocampo, dettando con efficacia i tempi di gioco.

2) Mattia Zaccagni: conferma il suo progressivo percorso di crescita. Pimpante e incisivo. Mette sulla testa il pallone del pareggio, peccato per l’involontario fallo di mano, visto con precisione chirurgica dal VAR, che vanifica la bella giocata.

3)  Atteggiamento:  nonostante lo svantaggio la squadra non si disunisce e tenta fino all’ultimo di riequilibrare le sorti. Anzi, ci riesce ma il VAR cancella tutto. La prova dei gialloblù è comunque positiva.

ASPETTI DA MIGLIORARE

1) Disattenzioni difensive: in occasione delle due reti azzurre, scaturite entrambe da due calci piazzati, pesano alcune disattenzioni difensive, anche se sulla seconda marcatura partenopea non viene visto il fallo di Lozano che si appoggia sulla spalle di Faraoni.

2) Valerio Verre:  meno lucido del solito cerca di destreggiarsi tra le linee senza trovare spunti interessanti. Fallisce una rete a pochi centimetri dalla porta,  anche se rimane il dubbio di un eventuale successivo annullamento per fuorigioco.

3) Lazovic e Faraoni: partono entrambi con il freno tirato. Pagano, forse più di altri, lo sforzo fisico di sabato scorso con il Cagliari.

Sezione: Copertina / Data: Mer 24 giugno 2020 alle 12:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
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