Le pagelle del Verona: dal disastro si salva solo Zuculini

23.12.2017 17:30 di Lorenzo Fabiano   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Le pagelle del Verona: dal disastro si salva solo Zuculini

NICOLAS 5,5 - Più di una responsabilità sul raddoppio di Widmer, quando respinge in modo non impeccabile il tiro di Barak. Per il resto, limita un passivo che poteva essere ancor più pesante.
        
FERRARI 5 - Sempre in difficoltà;  in apnea gli si annebbiano le idee. Ammonito Pecchia lo fa uscire. Nervoso al cambio ha un gesto di stizza. Troppo brutto per essere vero.

(dall’11’ st) LEE 5 - L’insostenibile leggerezza dell’essere. Altro da dire non c’è.

HEURTAUX 5,5 - argina per quello che può, ma dal naufragio nemmeno lui, ex di turno, si salva
        
CARACCIOLO 5 -  svarioni e insicurezze. Sempre in affanno. Abbiamo rivisto il Caracciolo degli ultimi dieci minuti di Ferrara. Speravamo tanto di no. Regressione preoccupante
        
SOUPRAYEN 5 -  tutto sommato nel primo tempo tiene; nel secondo sprofonda insieme al resto della truppa mostrando tutti i limiti del repertorio. Purtroppo li conoscevamo
        
FOSSATI 4 - Impalpabile, né arte né parte. Il calciatore misterioso. Domanda: a che serve…?
        
B. ZUCULINI 6 - Lotta come sempre, ma isolato in mezzo al campo finisce come Custer a Little Big Horn. Merita la sufficienza per il temperamento
        
ROMULO 5 -  quello visto al Friuli, pardòn Dacia Arena (tempi moderni), deve essere il cugino di quel Romulo ammirato domenica scorsa. Gomme sgonfie e motore scarburato. Urge tagliando in officina.
        
VERDE 4 - L’inconsistenza nella sua massima accezione. Tanti fronzoli e zero sostanza. 

(dal 27’ st )TUPTA SV - Debutto in serie A. Almeno una bella cosa nel giorno più brutto.
        
BESSA 5 - Passo indietro rispetto alla gara col Milan. Soffre la fisicità dei difensori e centrocampisti friulani. Impreciso negli appoggi, viaggia con le sole luci di posizione nella nebbia. Il Bessa già visto troppo volte quest’anno.
        
KEAN 4
- Inesistente. Sempre in ritardo, non tiene una palla che sia una. Bocciatura secca.

(dal 1’ st)  PAZZINI 5 - Entra nella ripresa; ce ne accorgiamo solo per un quasi gol in fuorigioco. Il fantasma dell’Opera.

PECCHIA 4 - temendo la fisicità dell’Udinese, puntava a giocarsela  sul palleggio: fisicamente non c’è stata partita, sul palleggio nemmeno