SCENARI IN CAMPO. Resta l'ipotesi del New Arena Stadium alla Marangona, ma per ora si pensa a sistemare l'impianto storico. Il Comune punta a coinvolgere il Verona e il Chievo per attuare il progetto pensato per Euro 2016

Due tappe per un nuovo stadio Bentegodi. Prima rimettere a posto l'attuale dopo i danni di Verona-Empoli e quindi renderlo più sicuro anzitutto nel settore parterre, che potrebbe anche essere riaperto per il prossimo campionato di calcio di Serie A. Come, eccezionalmente, sabato scorso. Poi rilanciare il progetto di trasformare l'attuale impianto — inaugurato 50 anni fa e ampliato con l'anello superiore coperto per i Mondiali di Italia '90 — abbassando il livello del terreno, eliminando la pista da atletica e il parterre, facendo arrivare le gradinate molto più vicino al campo. In pratica, il piano presentato dal Comune per candidarsi a ospitare partite degli Europei 2016, progetto non andato in porto ma perché il torneo si svolgerà in Francia, candidata vincitrice sull'Italia. SE DOPO la promozione dell'Hellas Verona in A, che andrà a far compagnia al Chievo nella massima serie, si è riaccesa l'idea di un nuovo stadio, sembrano essere queste le strade realisticamente percorribili. L'idea del New Arena Stadium alla Marangona, riemersa, rallenta, come lo stesso presidente del Verona, Maurizio Setti, ha detto ieri a L'Arena: «Non è una priorità». E Michele Bertucco, capogruppo del Pd in Comune, dice: «Il Comune dica piuttosto che cosa vuol fare della Marangona, una delle poche aree a vocazione industriale rimaste». Allora il Comune, proprietario del Bentegodi che affitta al Verona e al Chievo, punta, convolgendo le due società, ad ammodernare lo stadio attuale. In base alla convenzione — che scadrà nel 2016 — il Chievo essendo in Serie A deve pagare al Comune 235mila euro l'anno; il Verona (finora in B) 185mila, che saliranno però a 235mila alla luce della promozione. In base al contratto, le due squadre possono scomputare dal pagamento i soldi spesi per migliorie all'impianto. «Sinora, fra l'altro, sono stati allestiti gli sky box, con i bar e altre strutture, ma d'ora in avanti l'input della Giunta comunale, per le squadre, sarà quello di privilegiare la sicurezza», commenta l'assessore allo sport Marco Giorlo. «CI VUOLE dire anzitutto le telecamere delle parterre, con circa 8.000 posti, che vogliamo riaprire dal prossimo campionato, per due motivi: avere più posti da sedere, in previsioni dei derby Verona-Chievo e dei match contro le grandi squadre, e soprattutto consentire, in tempi di crisi economica, di pagare intorno ai 15 euro per assistere alla partita. C'è anche una finalità sociale. E così il Bentegodi arriverebbe comunque a circa 45mila posti». La Giunta però si riserva di dare mandato alle due società di svolgere altri lavori, in vista del campionato 2013/14. «In giugno cominceranno i lavori per allestire i nuovi spogliatoi per la squadra ospite e per gli arbitri», spiega Giorlo, «e per interrare le panchine, sul terreno di gioco, come in tutti gli altri campi. Inoltre, verrà sistemata la tribuna stampa. Poi si dovranno installare altri impianti di videosorveglianza, a cominciare appunto dal parterre, e i cancelli». PER IL FUTURO però, l'ambizione è quella di volare più alto. «Vogliamo riproporre a Hellas Verona e Chievo Verona il progetto per il Bentegodi elaborato dal Comune e già presentato per la candidatura a Euro 2016», aggiunge Giorlo. «Sarebbe un impianto da 31mila spettatori circa, coperto, con gli spalti che arriverebbero al campo abbassato di qualche metro, senza parterre. Quindi, con una ottima visibilità. La spesa sarebbe di 40 milioni e potrebbe essere affrontata in project financing fra Comune, Hellas e Chievo, con cui c'è un ottimo rapporto. Sarebbe una soluzione praticabile, perché non credo che le due società in questo momento possano investire particolari risorse. Mi auguro che si trovi un accordo».

CITTADELLA DELLO SPORT. L'obiettivo del club gialloblù è tornare in città, sia con la squadra di A che con le giovanili
E all'antistadio si ampliano campo e tribunette Al Tiberghien la Primavera e gli Allievi del Verona.

Quattro-cinque nuovi campi da calcio da ricavare alla Spianà, fra la zona Stadio e Borgo Milano, con spogliatoi. E allargare il campo dell'antistadio, ingrandendo al tempo stesso le tribunette, nella prospettiva di un ritorno dell'Hellas Verona per gli allenamenti. Ora infatti il Verona si prepara a Sandrà, in Comune di Castelnuovo del Garda, mentre il Chievo a Peschiera del Garda ma da quest'anno tornerà a Veronello, a Calmasino. Sono questi i due progetti che stanno maturando nella zona sportiva attorno allo stadio Bentegodi, in questo caso targati Hellas Verona. «La direzione dell'Hellas Verona sta valutando con alcune forze imprenditoriali il progetto di creare sui terreni della Spianà dei campi da calcio per gli allenamenti delle squadre giovanili», spiega l'assessore comunale allo sport, Marco Giorlo. «L'area della Spianà si presterebbe perfettamente», aggiunge l'assessore di Palazzo Barbieri, «visto che ha una vocazione sportiva ed è vicina oltre che allo stadio Bentegodi ad altri impianti e campi sportivi». PER IL CLUB scaligero guidato dal presidente Maurizio Setti invece si prospetta una soluzione in due fasi all'antistadio, il campo adiacente al Bentegodi e al PalaMasprone, l'ex sala stampa dei Mondiali di Italia '90 in cui è stato ricavato un palasport con annesso parcheggio, utilizzato da varie società sportive veronesi. «In previsione del trasferimento l'Hellas Verona tornerà ad allenarsi lì, ma dovrà compiere dei lavori per ammodernare i campi e anche gli spalti», commenta ancora l'esponente della Giunta Tosi. «Intanto, però, qualche partitella verrà già disputata lì», puntualizza l'assessore, «in attesa di dare il via al vero e proprio piano di recupero». TUTTO CIÒ NELLA PROSPETTIVA di ammodernare lo stadio comunale Bentegodi e magari di modificarne la struttura per farlo diventare un impianto all'avanguardia sia per il Verona che per il Chievo. L'Amministrazione comunale, inoltre, come fa sapere pure Giorlo, si è fatta promotrice di un accordo, già raggiunto, fra le società dell'Hellas Verona e quella dell'Audace per far giocare le partite della squadra Primavera e di quella degli Allievi nazionali del Verona al Tiberghien, lo storico stadio di San Michele Extra, appena ristrutturato. La domenica le squadre giovanili potrebbe disputare partite sul campo dell'Audace San Michele, che la squadra Juniores.E.G.

Sezione: News / Data: Ven 24 maggio 2013 alle 14:30 / Fonte: larena.it
Autore: Giovanni Bucciano
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