Due sconfitte di fila, la più importante, la più decisiva domenica al Bentegodi contro il Portogruaro che ha consegnato nelle mani di Calori e dei suoi ragazzi le chiavi per la serie B. La delusione da parte dei giocatori gialloblù e di Remondina è ovviamente tanta, ma non paragonabile a quella dei 25.000 tifosi accorsi al Tempio, come viene definito da molti di loro.
Nessun alibi è stato accettato in città, si poteva e si doveva vincere assolutamente. Il cammino dell’Hellas Verona verso la promozione era già stato messo in discussione tempo fa, campanello d’allarme la partita contro il Potenza in casa, da lì infatti è iniziata una serie di pareggi e sconfitte impressionante: 5 pareggi, 4 sconfitte e solamente due vittorie, davvero poca cosa per una squadra che davano tutti per favorita.
Al Verona non resta quindi che affrontare questi insidiosi playoff, sulla carta davvero ostici. Con il Rimini i gialloblù hanno rimediato due sconfitte, l’ultima fresca di due settimane fa per 3 a 2, con la Reggiana uno zero a zero a Reggio Emilia e una sconfitta per 2 a 1 al Bentegodi. Infine il Pescara, due pareggi a reti inviolate considerando che la prima partita si è giocata in Abruzzo in condizioni visive davvero pessime, la nebbia in quella partita influenzò notevolmente infatti il risultato.
Per dare una scossa alla squadra e un segnale ai tifosi veronesi alla società scaligera non è rimasta altra soluzione quindi che il cambio di allenatore. GianMarco Remondina infatti ha ufficialmente lasciato la panchina gialloblù dopo due anni per lasciare il posto a Giovanni Vavassori, ex allenatore di Atalanta, Genoa e Napoli.
Il nuovo tecnico bergamasco guiderà l’Hellas Verona in questi playoff con l’obiettivo di centrare la serie B, che se riesce lo legherà per un altro anno a questi colori. Classe 1952, ha svolto sia il ruolo di giocatore (difensore) che di allenatore partendo nel 1990 dal vivaio dell’Atalanta. A questa squadra ha regalato forti emozioni, oltre ai numerosi successi nel settore giovanile, da evidenziare ci sono soprattutto le stagioni in serie A del 2000-2001 e quella successiva dove riuscì a portare la società bergamasca rispettivamente al settimo posto e al nono.
Dopo questa avventura ebbe una piccola parentesi nella Ternana, una chiamata al Genoa nel campionato 2005-2006 dove inizialmente venne esonerato ma poi richiamato per vincere i playoff, obiettivo che riuscì a raggiungere portando così la squadra ligure in serie B.
Riuscì a togliersi un’ulteriore soddisfazione poi ad Avellino subentrando a fine campionato e battendo il Foggia nella finale dei playoff, dal 2007 ad oggi poi praticamente più nulla.
E’ difficile dire in questo delicato momento per l’Hellas se è l’allenatore giusto o meno, ci sono 11 giorni a disposizione ora per preparare al meglio la partita di andata a Rimini e da domani si torna a fare a sul serio. Il cambio panchina di solito una reazione positiva la riesce sempre a dare, i fari però non sono puntati solo su Vavassori ma sull’intero organico visto che in campo scendono 11 di loro.

Sezione: Hanno detto... / Data: Mer 12 maggio 2010 alle 01:00
Autore: Nicola Clementi
vedi letture