Otto giornate alla fine del campionato, quattro partite in trasferta e quattro in casa. Non è più consentito quindi sbagliare l'approccio alla partita, è importante guardare avanti, vincerne il più possibile e chiudere il prima possibile il discorso promozione.
Cinque punti da Portogruaro e Reggiana sono bricciole ormai, la serie di risultati favorevoli dagli altri campo è stata per l'Hellas anche troppo lunga. Remondina e giocatori non possono permettersi di mandare tutto all'aria proprio adesso, complicarsi la vita nella fase clou della stagione sarebbe proprio da stupidi, anche perchè in un attimo sarebbero assiedati dalla pressione della tifoseria, una sempre presente e calorosa tifoseria che merita altri palcoscenici.
Domenica tutto sembra essere andato storto, gli infortuni iniziali che hanno lasciato in tribuna Ceccarelli, Cangi e costretto Colombo a partire dalla panchina, il goal letteralmente mangiato da Di Gennaro a inizio partita, la clamorosa traversa di Rantier ancora sullo zero a zero e il goal che sembrava fatto di Berrettoni.
Con un primo tempo così e Rantier che riporta in parità i gialloblù appena prima di entrare negli spogliatoi, chi avrebbe mai pensato a una ripresa del genere.
La Reggiana non aveva mai smesso di crederci, forte nelle ripartenze ha sfruttato al meglio questa carta, merito anche di un reparto difensivo veronese davvero mediocre.
Il goal di Nardini da proprio l'idea della confusione e della sufficienza con cui si è giocato. Un Verona tutto avanti, pronto a battere il calcio d'angolo al limite dell'aria, quindi una ghiotta occasione per portarsi in vantaggio viene non solo sprecata ma addirittura si trasforma in un clamoroso contropiede avversario.
La squadra a quel punto non poteva che rincorrere, ma non c'è stato verso ed è stata giustamente punita.
Da li al fischio finale cambi abbastanza discutibili, modulo di gioco incomprensibile che non hanno fatto altro che creare il caos più totale. Rende molto quest'idea la palla arrivata sui piedi Di Gennaro allo scadere davanti alla porta difesa da Manfredini, che con tutta calma ha pensato bene di calciarla addosso a un difensore avversario.

Sezione: Hanno detto... / Data: Mer 10 marzo 2010 alle 00:56
Autore: Nicola Clementi
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