L'Arena, le pagelle dei gialloblù dopo Bologna-Verona

16.04.2018 12:00 di Giorgia Segala  articolo letto 76 volte
Fonte: L'Arena
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'Arena, le pagelle dei gialloblù dopo Bologna-Verona

NICOLAS 5 - Nell’arco della gara regala anche due o tre parate interessanti ma, ancora una volta, quando è importante esserci... Lui non c’è. Visto e rivisto il gol di Verdi su punizione conferma la posizione sbagliata del portiere: il pallone entra dove ci doveva essere lui, che cosa ci faceva in mezzo alla porta?

FERRARI 6 - Uno degli ultimi ad alzare bandiera bianca, il ragazzo ha stoffa e contro gli ex compagni mette in campo anche tanta determinazione, in più di un’occasione cerca anche di dare  una mano in avanti ma con scarsi risultati.

CARACCIOLO 5.5 - In qualche modo cerca di arginare Destro: anche se non è in grandi condizioni, l’attaccante rossoblù è sempre un brutto cliente per chi cerca di marcarlo. Se la cava abbastanza bene anche se “becca” un giallo pesante. Era in diffida, non ci sarà con il Sassuolo.

VUKOVIC 5 - Sembra aver perso quella determinazione che aveva mostrato appena arrivato a Verona, non sempre preciso nell’anticipo, perde qualche contrasto di troppo e quando deve far ripartire l’azione regala in più di un’occasione la palla agli avversari. Così non va proprio.

FELICIOLI 5.5 - Ritrova una maglia da titolare dopo qualche partita in panchina, mette a disposizione della squadra corsa e grinta e nella prima parte di gara è sicuramente uno dei migliori in campo. Poi anche lui si smarrisce nelle ragnatele rossoblù.

ROMULO 5 - Cosa starà succedendo al capitano gialloblù? Vaga a vuoto a centrocampo, non copre e non spinge, meglio quando si sposta sulla fascia e prova a mettere il turbo, ancora una volta però dimostra troppa testardaggine nei dribbling e gli avversari ci vanno a nozze.  (LEE 6 - Si rivede in campo dopo tanto tempo e va premiato per l’entusiasmo e la vivacità che mostra da subito.)

FOSSATI 6 - Tutto sommato per un’ora cerca di tenere la barra a dritta, detta i ritmi della squadra e fa ripartire l’azione con equilibrio. Poi viene toccato duro da destro, cade e si infortuna alla spalla. Cerca di resistere ma dopo qualche minuto chiede il cambio. (MATOS SV - Una manciata di minuti in campo per dare una mano in avanti, ma la partita ormai è compromessa.)

VALOTI 5 - Fa quello che può, ha entusiasmo, corre da una  parte all’altra del campo ma non è mai concreto, tanto fumo e poco arrosto e quando i centrocampisti avversari giocano in velocità lui è sistematicamente tagliato fuori. 

AARONS 4 - Un oggetto non identificato che veste la  maglia gialla del Verona è sceso al Dall’Ara per cercare di dare una mano all’Hellas contro il Bologna, ma non entra praticamente mai in partita, quando i compagni gli passano la palla lui sbaglia tutti i controlli – spesso ci prova con lo stinco ma non è facile – e quando il pallone arriva dalle sue parti e  prova a buttarselo lungo sulla fascia sbatte sistematicamente sull’avversario. Una prestazione imbarazzante.

CERCI 5.5 - Purtroppo la condizione è quella che è, lui fa tanta fatica quando deve partire dalla fascia anche se partono sempre dai suoi piedi le azioni più pericolose del Verona. Avrebbe bisogno di tempo per ritrovare la condizione, ma il tempo ormai è quasi scaduto. (PETKOVIC 5 - Ha la possibilità di far vedere tutte le sue qualità agli ex compagni di squadra, ma non entra praticamente mai in partita.)

FARES 5.5 - Schierato ancora una volta centravanti, lui si sacrifica e fa quello che può. Quando riesce a trovare spazio e parte da centrocampo  si fa apprezzare per qualche spunto interessante, ma ci sono ancora troppe ombre nelle sue prestazioni: basta rivedere il fallo su Verdi che porta alla punizione del gol. Troppo ingenuo.

All. PECCHIA 4 - Deve fare i conti con troppi infortuni e non ci sono tante alternative, ma confermare un giocatore come Aarons lasciandolo in campo per novanta minuti e piazzare ancora una volta Fares centravanti sono mosse che non possono trovare proseliti. Il risultato finale è la conseguenza anche di cambi poco razionali.

 

Arbitro ABISSO 6 - La partita del Dall’Ara non è particolarmente nervosa ed è abbastanza semplice da dirigere. Gestisce qualche entrata di troppo sul finire del primo tempo, ma nell’arco dei novanta minuti non mostra grande personalità.