CdV - Rissa in discoteca: c'è un giocatore dell'Hellas tra i 7 calciatori imputati

09.10.2018 09:00 di Stefano Bentivogli Twitter:   articolo letto 1071 volte
Fonte: Corriere di Verona
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
CdV - Rissa in discoteca: c'è un giocatore dell'Hellas tra i 7 calciatori imputati

C’è anche un calciatore che ora milita nelle fila dell’Hellas tra i 7 ex giocatori della Reggiana finiti a processo a Reggio Emilia per lesioni e minacce aggravate durante una serata in discoteca. Si tratta di Simone Calvano, centrocampista di 25 anni: con lui, al banco degli imputati figurano Federico Angiulli, 26 anni ora al Catania in serie C, Otin Hector Lafuente, 22 anni ora in terza serie spagnola, Raffaele Nolè, 34 anni oggi al Pro Piacenza in C, Vasile Mogos, 25 anni alla Cremonese in B, Jacopo Manconi, 24 anni al Novara in serie C, e Marco Guidone, oggi al Padova in serie B. In aula avranno tutti modo di difendersi e far valere la loro versione nel corso delle prossime udienze che si terranno: per adesso, dalla procura si contesta ai 7 sportivi di aver partecipato a una rissa durante cui sarebbe stato gettato giù dalle scale di un locale notturno di Reggio – il Sali & Tabacchi – un 22enne residente a San Martino in Rio, provocandogli ferite guaribili in 40 giorni.

All’epoca dei fatti, che risalgono a circa due anni e mezzo fa, i giocatori militavano tutti nella Reggiana (club di proprietà di Mike e Alicia Piazza, ora in liquidazione, che nulla ha a che vedere con la Reggio Audace) e secondo le accuse contestate dal pm Stefania Pigozzi, uno dei giocatori avrebbe urtato più volte mentre ballava la schiena del 22enne: secondo la testimonianza della vittima, si sarebbe trattato proprio di Calvano. E da qui sarebbe nato un acceso diverbio, con un calciatore che avrebbe mimato il gesto del taglio della gola. Mentre Nolè gli avrebbe detto: «Ti sparo in bocca». Da qui la situazione sarebbe degenerata. «Il mio assistito dice di aver difeso le ragazze, che poi se ne sono andate – ha spiegato l’avvocato del 22enne, Ruggero Fregni – e che i giocatori se la sono poi presa con lui».