L'Arena: "Petkovic già a Verona. Manca solo l’ufficialità"

Il ventitrenne attaccante croato ha preso contatto con la realtà gialloblù in una visita veloce al campo. Manca un documento ma oggi potrebbe allenarsi
 di Camilla Dalloco  articolo letto 149 volte
Fonte: L'Arena
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
L'Arena: "Petkovic già a Verona. Manca solo l’ufficialità"

Bruno Petkovic ieri era a Verona o meglio a Peschiera. Il ventitrenne attaccante croato di proprietà del Bologna ha preso contatto con la nuova realtà dell'Hellas. Un giro nel centro sportivo, poi un contatto in sede e l'attesa affinchè arrivi tutta la documentazione necessaria per essere tesserato con il club gialloblù. L'attaccante è tornato in serata a Bologna e oggi dovrebbe tornare a Verna per sostenere il primo allenamento in gialloblù e restare, almeno fino al termine di questo campionato, a disposizione di mister Pecchia.

GRANDE VOGLIASono motivato e non vedo l'ora di iniziare» queste le sue parole rubate a chi lo stava accompagnando. Tra scaramanzia, depistaggi e il timore di urtare la sensibilità del Bologna, l'ambiente gialloblù non commenta. D'altronde anche Paulinho, qualche stagione fa, non uno qualsiasi, aveva in pratica già scelto casa a Peschiera e poi preferì i soldi del Qatar con l’Al Arabi dicendo a Setti grazie di tutto ma non rimango al Verona. Con Petkovic questo ripensamento non dovrebbe esserci.

UN ARIETE. «Bruno» si è rivelato al pubblico italiano con la maglia del Trapani. Cosmi, suo allenatore, amava dire: «lui è un grande talento. Potrebbe diventare uno dei più forti attaccanti che ci sono in Italia». Chiaro il buon Serse diceva queste cose quando Petkovic trascinava a suon di gol il Trapani verso la serie A. Fu Oddo e il Pescara a vanificare i sogni di gloria di quella squadra durante i play off promozione di tre stagioni fa.

TROPPA CONCORRENZA. Petkovic al Bologna è rimasto chiuso da numerosi attaccanti. C'è chi ha troppo e chi troppo poco. Eccole le punte rossoblù: Avenatti, Faletti, Palacio, Destro, Okwonkwo, Verdi e Di Francesco. Eppure Petkovic è riuscito a metter insieme alcune presenze. Punta centrale, è alto 193 centimetri, ha grandi doti fisiche ed è in grado di svolgere un grande lavoro per la squadra. Petkovic nonostante l’altezza ha pure un buon bagaglio tecnico.

INCONTRO A MILANO. Ieri mattina c'è stato un importante incontro fra Giacomo Branchini, procuratore di Petkovic, che fa parte della medesima agenzia che cura gli interessi di Bessa e Fusco. «Ci siamo - ha detto il diesse gialloblù - al 99 per cento il giocatore giocherà per noi. Ha grande voglia ed ha interrotto le vacanze per essere subito a disposizione. Mancano le ultime formalità e finchè non ci sono resto prudente». Fusco è scaramantico. C’è preoccupazione che all'ultimo non vi siano intromissioni di altri club oppure un ripensamento da parte del ragazzo.

UN GLADIATORE. Bruno Petkovic ha sempre fortissimamente fare il calciatore. «L'ho sempre sognato ed è sempre stato il mio sport» disse appena arrivato al Bologna dal Trapani. «Adoro stare con la famiglia e il mio film preferito è il Gladiatore con Russel Crowe, mi faccio qualche bel bicchiere di latte. Resta la mia bevanda preferita».