L'Arena: "Marassi stregato. Hellas, zero punti. Ride solo la Samp"

 di Ilaria Lauria  articolo letto 74 volte
Fonte: L'Arena
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'Arena: "Marassi stregato. Hellas, zero punti. Ride solo la Samp"

Finisce due a zero per la Sampdoria che ottiene il ventinovesimo punto in casa in tredici gare. Il Verona ha resistito cinquanta minuti e poi la squadra gialloblù ha alzato le braccia. Un ko che allontana ancor più la squadra di Pecchia dal Crotone e quindi dalla possibilità di centrare la salvezza. Un pallido sole bacia Marassi e gli spalti vuoti del settore ospiti. Fuori qualche fortunato o infiltrato va di “selfie” con i doriani. È mancata la solita festa e per questo la curva doriana resta in silenzio per i primi cinque minuti. Non sembra risentire della mancanza del tifo la squadra di Giampaolo che comincia a macinare gioco, chilometri e azioni. D'altronde il canovaccio è sempre quello. Meglio cercare subito il gol contro una delle ultime del campionato, poi ci penseranno umore negativo e ansia a fare il resto. Nei primi venti minuti la Sampdoria le prova tutte. Sembra che il Verona sia rimasto chiuso in albergo ed abbia mandato il “povero” Nicolas a farsi prendere a pallonate. Il portiere, un po' per la maglia rossa ed un po' per gli interventi a volte sgraziati ricorda Claudio Garella che da queste parti conoscono bene. “Garellik” però i piedi gli usava per parare mentre Nicolas sotto i piedi sembra abbia sbagliato sciolina. Meglio per lui e Valoti, altro pattinatore del Ferraris, cambiare subito scarpe e ciabattino. Nicolas però non ha tolto nulla al Verona, anzi, l'ha tenuto in piedi. Hellas che corre male e soprattutto soffre in mezzo al campo la maggior qualità dei blucerchiati. Pecchia non riesce a trovare del cloroformio a buon prezzo per Caprari che sembra, in fatto di vitalità ed esplosività, Leonardo Di Caprio in «The Wolf of Wall Street». Per carità nulla a che vedere col doping usato dagli yuppies del celebre film sull'arricchimento veloce, ma invece tanto a che fare con la tecnica e la velocità di testa del fantasista blucerchiato. Solo Nicolas e la buona sorte salvavano a più riprese la porta del Verona. Vukovic deviava sul palo un colpo di testa di Quagliarella a Nicolas battuto e quello forse è il punto più basso della partita dell'Hellas. Il presidente Setti era sconsolato in tribuna ma poi si ravvivava un po' come i tifosi da casa quando la partita stava per entrare nell'intervallo e il Verona è ancora sullo zero a zero. Un risultato che se fosse arrivato, avrebbe costretto i gialloblù, ad andare in pellegrinaggio a Crocefieschi. Nella terra di Pruzzo, sponda rossoblù ma anche di Vialli e Mancini, la formazione scaligera è apparsa priva di un centravanti vero, come raccontava del resto al nostro quotidiano Corrado Tedeschi, attore e presentatore ligure di una certa fama. Kean era encomiabile per spirito e corsa, come Matos ma Viviano restava a postare foto della sua curva su facebook. Ed Aarons? Non pervenuto come del resto Petkovic poco innescato dai compagni.Il canovaccio non cambiava nella ripresa, anzi si. La Samp faceva centro. Romulo e Valoti apparsi in ritardo in chiusura sul solito lupo di casa, Caprari, non lo contrastavano e il suo cross veniva sfruttato al meglio da Barreto, abile ad infilzare l'incolpevole Nicolas. L'Hellas era colpito quasi a freddo e a nulla servivano le urla di Pecchia dalla panchina. Il tecnico ridisegnava la squadra mettendo dentro Verde e consigliando ad Aarons qualche ripetizione di italiano. L'ex ala della Roma sulla destra metteva in difficoltà Murru e con Romulo spesso riusciva ad impensierire la Doria. Questo però esponeva i gialloblù al contropiede degli uomini di Giampaolo. In un'occasione Fares da solo contro tre avversari sembrava un supereroe della Marvel e sventava la seconda rete con una scivolata lunga come la Liguria, nell'altra Zapata si faceva fischiare da tutto lo stadio mancando il raddoppio tutto solo davanti a Nicolas. Mister Pecchia correva ai ripari ed inseriva Calvano in mezzo per dare più sostanza e liberare Valoti sulla sinistra in intesa con Fares. Questo cambiamento produceva un' altra mezza palla gol non sfruttata da Kean con un tiraccio dal limite. Nel finale il fallo di uno stremato Valoti concedeva il rigore della sicurezza a Quagliarella. Due a zero e tutti a casa, tranne i tifosi che c'erano già.