L'Arena, le parole dei tifosi: "Restare in A? Sarà come scalare il K2"

 di Ilaria Lauria  articolo letto 249 volte
Fonte: L'Arena
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'Arena, le parole dei tifosi: "Restare in A? Sarà come scalare il K2"

Pochi spiragli. «Il Verona è questo, ma se hai dei limiti chiari almeno mettici tanto orgoglio. Troppo forte la Sampdoria, tutti d’accordo. Ma i punti dove andremo a prenderceli? E soprattutto per far gol bisogna tirare in porta, cosa che ci riesce solo di tanto in tanto», il quadro di Maurizio, tifoso parecchio critico come tanti altri negli interventi nelle dirette di RadioVerona e TeleArena. Compreso Sandro: «È andata anche troppo bene nel primo tempo, tanto che ho pensato che alla fine un punticino l’avremmo portato a casa. Invece no, siamo troppo acerbi per stare al passo di un avversario così qualitativo e su un campo così duro». Scende nel dettaglio Alessandro: «Male Petkovic, benino Kean, ancora spaesato Aarons. Meglio Verde quando è entrato. Bravo Vukovic, ma non basta. A centrocampo, ad esempio, non c’è l’esperienza necessaria». Matteo resiste in trincea: «Non è detta l’ultima parola, ci sono ancora tante partite e qualcosa di buono sto vedendo. Necessario puntare di nuovo su Verde, ma a Kean stiamo chiedendo troppo». Luciano resta sull’argomento: «Due partite senza mai vedere la porta, questa è la verità. D’accordo il movimento degli attaccanti, d’accordo gli equilibri ma se non tiri è già tanto se pareggi. E noi da qui alla fine della stagione abbiamo bisogno di almeno quattro vittorie» Simone è pieno di dubbi: «Chi può cambiare l’annata? Forse Kean? Dite Petkovic? Gli esterni? Romulo? Siamo al momento della verità, da qui a fine campionato il Verona sarà per forza questo a meno che non dovessimo esonerare Pecchia. Io vedo una squadra volenterosa ma senza troppi margini di crescita. Resta sospeso il giudizio su Aarons, ma non credo che un giocatore possa farci cambiare passo». Vittorio sfoglia il calendario: «Lazio, Torino, Benevento, Chievo, Atalanta e Inter nelle prossime sei. Quattro in teoria sono perse, col Benevento giochiamo in trasferta e coi cugini non è mai facile. Anche solo arrivare a 32 punti adesso sarebbe come scalare il K2». Claudio ci crede ancora, ma fino a un certo punto: «Allo stadio io ci andrò sempre, amo l’Hellas e lo sosterrò fino alla fine. Mi chiedo però perché Pecchia non sia mai stato messo davvero in discussione. Non ho nulla contro di lui, ma chi ha cambiato in corsa ne ha tratto notevoli benefici. Soprattutto il Genoa, così come Cagliari e Sassuolo». Tiziano va per un attimo in mediana: «Uno ordinato come Fossati ci farebbe comodo, vicino a Buchel. Un po’ di gioco dobbiamo pur costruirlo». Facile il termine di paragone di Dario: «Dobbiamo fare la corsa solo sul Crotone, adesso però molto più in fiducia del Verona. Non prendi punti con Inter e Atalanta se non stai benissimo. E poi c’è la Spal, sempre con qualche freccia in più del Verona. Salvarsi sarebbe un miracolo».