CdS: "Verona KO, ma il gol è dubbio"

 di Giorgia Segala  articolo letto 113 volte
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CdS: "Verona KO, ma il gol è dubbio"

Una delle due squadre doveva mettere il naso fuori dalla zona rossa della classifica. Lo fa il Genoa, ma il gol che ha deciso il posticipo del Bentegodi è di quelli che fanno discutere fin dall’intervallo. Nella gelida serata veronese c’è un mistero da sbrogliare, quello di una rete convalidata, Var alla mano, ma che pare proprio viziata da un fuorigioco in partenza di Taraabt.

Di sicuro è che, in campo, ci sono due squadre che, a guardarle, non c’entrano molto con la zona retrocessione. Il Genoa non vinceva al Bentegodi contro il Verona dal 1958. Lo fa in un appuntamento chiave e si accomoda in una posizione più comoda della classifica. 

 

IL MATCH. Si fa subito vivo il Verona, che dopo il successo esterno col Sassuolo vorrebbe far contento il pubblico di casa. Al 5’ Verde prova un cross che si stampa sulla traversa di Perin e suona come un avvertimento. Dalla catena di destra piovono idee.

Verde è un’iradiddio che manda in confusione Laxalt, ma il Genoa risponde con un buon movimento di Taarabt che serve Bertolacci, perfettamente allineato alla porta. La deviazione di Pandev, però, manda fuori. Le chiusure altissime degli scaligeri impediscono a Veloso di costruire una manovra articolata; combina qualcosa di più l’Hellas, con un dialogo Romulo-Cerci e l’attaccante gialloblù che tenta la girata.

 

GIALLO. Nei minuti finali, il Genoa si acquatta e spinge di risacca, e a recupero inoltrato Pandev trova il vantaggio. Ma la posizione di Taarabt (che serve Bertolacci, poi la palla finisce sui piedi del macedone) sembra in fuorigioco. Ferrari e Romulo sono entrambi un passo indietro. Damato, però convalida, e il Genoa va negli spogliatoi con un vantaggio preziosissimo. A inizio ripresa, Pecchia cambia Zuculini con Kean per un problema fisico. Dopo dieci minuti, è proprio la punta di proprietà Juve a trovarsi fra i piedi una palla velenosissima, murata dalla difesa genoana che ora, prevedibilmente, filtra anche il pulviscolo.

Il Verona comunque ci prova, attacca con insistenza e si fa annullare una rete, per un tocco col braccio di Cerci prima che la palla carambolasse sui piedi di Bessa. Tira una brutta aria, si capisce dai brutti cori che arrivano dalla curva gialloblù all’ingresso in campo di Omeonga. E la partita va spegnendosi fra le fitte maglie del gioco genoano, senza regalare emozioni al di fuori delle inevitabili polemiche