MondoPrimavera: "Marash Kumbulla, la testa giusta per un gol da record"

08.10.2019 11:00 di Giacomo Mozzo   Vedi letture
Fonte: mondoprimavera.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
MondoPrimavera: "Marash Kumbulla, la testa giusta per un gol da record"

Un imperioso stacco di testa, a regalare il vantaggio all’Hellas contro la Samp, incanalando la sfida sui giusti binari fin dai minuti iniziali. Non contento, permettersi anche il lusso di annullare un certo Fabio Quagliarella, un attaccante 17 anni più “anziano” di lui. Istantanee dallo splendido sabato pomeriggio di Marash Kumbulla, a coronare nel migliore dei modi un inizio di stagione vissuto da autentico protagonista, da impronosticabile baluardo del fortino difensivo della formazione di Ivan Juric. Perché se quella del Verona è finora la seconda difesa meno perforata della massima serie, dietro solo all’Inter di Antonio Conte, gran parte del merito va anche a questo ragazzone di soli 19 anni, nato nel febbraio del 2000 a Peschiera del Garda da genitori albanesi e cresciuto nel settore giovanile della società scaligera.

Juric, il cui Verona, in questo avvio di stagione, sta stupendo tutti per gioco, grinta, tenacia e compattezza, ha concesso fiducia al giovane italo-albanese fin dall’inizio del ritiro precampionato, collocandolo al centro della retroguardia gialloblù. E Kumbulla ha risposto con prestazioni convincenti ed autorevoli, mettendo in mostra precisione e pulizia nelle giocate, senso della posizione, tempismo e qualità nell’impostare l’azione palla al piede. Inoltre, di lui colpiscono pure personalità, umiltà e maturità. Caratteristiche che si possono evincere dalle recenti dichiarazioni del papà, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, così come dall’ultimo post di Marash sul proprio profilo Instagram. “Ha la testa giusta, è timido, serio, anche troppo. È entrato nello spogliatoio in punta di piedi, ma si fa rispettare e tutti gli vogliono bene” dice papà Lin del figlio. “Primo gol in serie A e prima vittoria davanti ai nostri tifosi. Contentissimo, pur sapendo che la strada è ancora lunga, ma consapevoli che siamo sulla strada giusta” le parole postate da Marash al termine della partita contro la Samp. Consapevolezza che il bello deve ancora venire, che la difficoltà sarà quella di confermarsi e di dare continuità a questo ottimo avvio di stagione.

In possesso del doppio passaporto, Kumbulla ha scelto la nazionale delle aquile, con cui ha percorso tutta la trafila delle rappresentative giovanili. Il c.t. Edy Reja l’ha promosso nel giro della nazionale maggiore, convocandolo per le partite di qualificazione a Euro 2020 di settembre contro Francia e Islanda, senza tuttavia farlo debuttare. Ora, l’ha convocato anche per le prossime due sfide contro Turchia e Moldavia, spendendo parole al miele per lui: “Ha solo 19 anni, ma ha segnato un gol sabato ed è già un giocatore importante per l’Hellas.

Con il gol di sabato, Marash Kumbulla è diventato il più giovane difensore ad essere andato a segno nei top-5 campionati europei in questa stagione, mentre, in termini assoluti, è il primo difensore nato nel nuovo millennio a segnare una rete nel massimo campionato italiano. Il sesto “Millennial”, considerando tutti i ruoli, dopo Pietro PellegriMoise KeanEmanuel VignatoHamed Junior Traorè e Dejan Kulusevski.

La sua stagione, fin qui, è stata caratterizzata da un portentoso crescendo di prestazioni, anche all’interno delle singole gare. All’esordio in Serie A, contro il Bologna, parte male e regala un’occasione a Palacio, ma poi si riprende e torna ad essere quella garanzia che era stata nelle amichevoli estive e al debutto stagionale, in Coppa Italia contro la Cremonese. A Lecce viene ammonito dopo tre minuti, ma riesce a gestire egregiamente la situazione, mostrando una sicurezza da veterano. Discorso analogo per le sfide contro Milan e Juve, i primi veri esami della carriera: al cospetto di attaccanti del calibro di PiątekDybalaCristiano Ronaldo e Higuaín, conferma di avere grinta e personalità da vendere, senza mostrare alcun timore reverenziale. Unico neo, l’espulsione all’ultimo secondo contro i bianconeri. Il resto è storia recentissima. Storia di un avvio di stagione da favola, per un ragazzo che non vuole fermarsi qui e continuare a crescere, migliorare, stupire.