Danzi, l'intervista completa: "La fascia di capitano? Da veronese, un'emozione bellissima"

21.07.2019 09:00 di Anna Vuerich   Vedi letture
Fonte: www.hellasverona.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Danzi, l'intervista completa: "La fascia di capitano? Da veronese, un'emozione bellissima"

Anche Andrea Danzi, mediano classe 1999, ha voluto parlare ai microfoni della società al termine dell’ultima amichevole in Trentino dell’Hellas Verona.

L’anno scorso abbiamo fatto un finale di stagione bellissimo. Ora stiamo lavorando bene e tanto con il mister, cercando di arrivare preparati per la prima partita.

Chi è Juric e chi è Danzi? Juric è un allenatore che vuole tanta pressione e tanto gioco. Io sono un semplice ragazzo che vuole raggiungere i suoi sogni.

Il mio ultimo ricordo della stagione straordinaria? L’ultimo è stato l’emozione bellissima che ho provato.

Il primo che vorrei avere in Serie A? Spero di giocare e di raggiungere la salvezza, che è l’obiettivo più importante.

Se è speciale per me avere addosso questa maglia? Sì, io sono di Verona, quindi giocare per la mia città è un grandissimo onore. Spero di giocare il più possibile.

Se c’è un veronese del quale mi piacerebbe ripercorrere la strada? L’ultimo che mi viene in mente è Garzon, ma… Damiano Tommasi.

Cosa non si sa ancora del Danzi giocatore? A me piace giocare la palla, pressare. Mi sacrifico tanto e cerco di dare sempre il meglio.

Contro chi mi piacerebbe giocare la prima giornata? Contro la Juve… In casa. Sono campioni d’Italia e giocatori fenomenali. Mi piacerebbe vederli da vicino.

Cos’è stato vedere così tanta gente con noi in ritiro? È bello vedere la gente che ci viene a vedere, che è attaccata alla maglia. È un motivo in più per far bene.

Se è bello avere la fiducia del Verona? Sì, ringrazio la società e i mister che ho avuto per la possibilità e la fiducia che mi stanno dato. Ovviamente devo dimostrare sul campo quello che so fare.

Com’è stato avere la fascia di capitano, da veronese, davanti ai miei genitori? Una bellissima emozione. Devo ringraziare Almici che me l’ha consegnata. Ha detto: “La do al veronese della squadra”.

Se senza il gruppo non si va da nessuna parte? Sì, è vero. Bisogna fare gruppo, bisogna avere un gruppo unito, che punta a un unico obiettivo."