CdS - Un altro tris: Roma alla grande

02.12.2019 18:33 di Stefano Bentivogli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CdS - Un altro tris: Roma alla grande

La Roma va, dimostra di avere carattere, di riuscire a risolvere le partite anche quando rischiano di mettersi male. Sotto il diluvio del Bentegodi la squadra giallorossa passa con i gol di Kluivert, Perotti e Mkhitaryan. E’ la vittoria numero 400 in trasferta in serie A per la Roma, che ha conquistato i tre punti in cinque delle ultime sei partite di campionato. Si conferma al quarto posto, in attesa del Cagliari, che giocherà oggi contro la Samp di Ranieri. Il Verona non aveva mai preso più di un gol in casa, alla fi ne ha dovuto arrendersi alla superiorità tecnica dei giallorossi, dopo averli fatti soff rire nel primo tempo. Anche ieri c’è stato tanto Pellegrini nel successo romanista. Il centrocampista è sempre stato il faro del gioco, ha fornito l’ottavo assist della stagione, ha chiuso la partita, avviando l’azione del terzo gol. Da quando è rientrato, nelle ultime tre gare, compresa quella di Istanbul (tutte vinte con tre reti all’attivo), è stato protagonista assoluto.

SUBITO PELLEGRINI. Fonseca ha preferito insistere con la squadra che aveva vinto le ultime due partite: un solo cambio rispetto a Istanbul (Ünder al posto di Zaniolo) e due rispetto al Brescia (si è aggiunto anche Santon al posto di Florenzi), per non perdere equilibrio. La Roma ha provato sin dai primi minuti ad uscire dalle gabbie preparate da Juric a tutto campo. Marcature a uomo, come l’Atalanta di Gasperini. Ad esempio Pessina ha seguito come un’ombra Pellegrini, che anche questa volta ha illuminato il gioco della Roma. E’ stata proprio una giocata geniale del giovane azzurro che al 17' ha mandato in gol Kluivert. Tutto facile per la Roma? Neanche per sogno, perchè il Verona ha dimostrato di meritare la posizione di classifi ca, lontana dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Una squadra costruita con acquisti low cost che sa cosa fare in campo, con la capacità di colpire in contropiede con estrema facilità. Il pareggio è arrivato quasi subito, dopo quattro minuti, con Davide Faraoni, cresciuto nella Lazio, uno che ha girato mezza Italia prima di aff ermarsi a Verona. La difesa della Roma ha dormito, il Verona ha capito che poteva continuare a graffi are pigiando sull’acceleratore. Guida ha annullato due gol ai padroni di casa, uno al termine di una complicatissima decisione del Var. Ma proprio quando la Roma è stata sul punto di capitolare è tornata in vantaggio. Rigore ineccepibile per fallo di Gunter su Dzeko, che Perotti, entrato al posto di Kluivert infortunato, ha realizzato, cancellando mesi di infortuni e tormenti.

CHIUDE MKHITARYAN. Nella ripresa la furia agonistica del Verona è calata con il passare dei minuti, gli uomini di Juric avevano speso tanto nel primo tempo, togliendo alla Roma il tempo di ragionare con il pressing. La squadra di Fonseca ha potuto così riorganizzarsi, ha ridotto le distanze, è rimasta più compatta, concedendo meno spazi al Verona, con Diawara e Veretout che hanno potuto riprendere il comando delle operazioni. Con l’ingresso in campo di Pazzini, accolto dai tifosi con un lungo applauso, la squadra veneta si è rianimata nel fi nale. L’esperto attaccante, 35 anni, che con la sua doppietta scucì lo scudetto sul petto della Roma nel 2010, è andato vicinissimo al pareggio. Nel fi nale Fonseca ha cercato di proteggere di più la difesa, con l’ingresso di Fazio al posto di Dzeko e nel recupero Mkhitaryan, entrato poco prima al posto di Ünder, ha messo a segno il terzo gol, al termine di un’azione ancora avviata da Pellegrini, con l’assist di Perotti. Venerdì l’esame di maturità contro l’Inter