TMW, le pagelle di Juventus-Verona

20.05.2018 12:00 di Camilla Dalloco  articolo letto 172 volte
Fonte: tuttomercatoweb.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
TMW, le pagelle di Juventus-Verona

JUVENTUS

Buffon 6 - Clean sheet, una bella smanacciata su Fares e un intervento al limite su Matos. L'addio è travolgente, il tributo commovente dello Stadium quasi fisiologico, nella sua eccezionalità. Si congeda dalla sua gente trafitto dalle emozioni, affranto, ma orgoglioso di una storia d'amore sigillata da un meraviglioso epilogo. (Dal 64' Pinsoglio 6 - Sorpreso dal centro di Cerci).

Lichtsteiner 5,5 - Al passo d'addio anche lo svizzero. Applausi e commozione anche per lui. Cestina l'occasione di salutare con un gol, smorzando il destro dagli undici metri: Nicolas pensa al resto. Alza il muro in fase di contenimento.

Barzagli 6 - La gara scivola via senza affanni di sorta. Prova scolastica, che non lo costringe a rammendi complicati. Collabora a dovere con Rugani, e non ha responsabilità dirette sul centro ininfluente di Cerci.

Rugani 6,5 - La sblocca con un tap-in a porta sguarnita. Bracca come sa il tandem degli scaligeri, anche se la marcatura leggera consente a Cerci di fulminare il neo-entrato Pinsoglio in spaccata. Per il resto, discreta attenzione e qualche buon anticipo.

Alex Sandro 5,5 - Si limita a gestire le sgroppate di Romulo, al quale mostra il fianco in alcune circostanze. Non eccede con le sue incursioni: pochi gli spioventi scodellati dal suo lato. In una giornata di festa (e di addii), il suo futuro resta un'incognita.

Marchisio 6 - Il marchio di fabbrica (gli inserimenti) non garantisce la presenza in appoggio di qualche anno fa. Sopperisce con una regia ordinata e con una rottura discreta. Perde qualche duello, nel finale cerca gloria con un diagonale sventato da Nicolas.

Pjanic 7 - Smista con la solita proprietà in palleggio. Tanti tocchi, sventagliate che innescano i compagni con tempistica svizzera. Impreziosisce la prova con la splendida parabola su piazzato che vale il bis.

Sturaro 5,5 - Pomeriggio di festa rovinato (a metà) dallo scontro con Fares che lo mette ko. Appoggia con discrezione la costruzione bianconera, anche se zoppica in qualche fondamentale. Alcuni agganci sbagliati e giocate complessivamente non trascendentali. (Dal 44' Bentancur 6 - Entra subito in partita).

Dybala 7 - Ispira, rifinisce, disegna. La miglior versione dell'argentino: una casualità che rimanga a secco. Con Mandzukic un'intesa rinvigorita dal tempo, con Douglas Costa l'affinità che lega due fuoriclasse.

Mandzukic 6,5 - Scalza Higuain e guida il tridente. Accarezza il gol con una gran girata che costringe Nicolas agli straordinari, guadagna un penalty con una zuccata rimpallata dal braccio galeotto di Bearzotti.

Douglas Costa 7 - Chiude il girone di ritorno esattamente come l'ha cominciato. Determinando, travolgendo con una rapidità che gli consente di cambiare il passo della squadra come pochi. C'è il suo zampino nel gol di Rugani: sul il radente respinto da Nicolas, poi raccolto dal centrale. (Dal 66' Higuain 6 - Prova a graffiare nel finale).

HELLAS VERONA

Nicolas 7,5 - One man show nel giorno in cui si celebra l'addio di un collega illustre. Si esalta su Mandzukic, smanaccia su Dybala, ipnotizza dagli undici metri Lichtsteiner. Esente da colpe sui due sigilli della Juventus.

Romulo 6,5 - La grande garanzia di una stagione travagliata non si smentisce nemmeno nel pomeriggio più complicato. Testa alta in copertura, ma è in appoggio che determina: scherza con gli avversari diretti, e serve l'assist a Cerci.

Caracciolo 6 - Dura un tempo il suo pomeriggio allo Stadium. Serenità inedita nelle prime battute: la Juve smista al piccolo trotto, e lui deve solo amministrare. Poi i bianconeri ingranano e le cose si complicano. Dà forfait all'intervallo per un guaio muscolare. (Dal 46' Berzotti 4,5 - Confusione totale dopo l'ingresso: procura anche un penalty sprecato da Lichtsteiner).

Ferrari 5,5 - Chiusure più incerte e traballanti rispetto al compagno di ventura nei primi quarantacinque. Alterna qualche rammendo ben eseguito a distrazioni da matita blu. Pochi i duelli vinti.

Souprayen 5 - Si perde sin dalle prime battute, inglobato nel traffico. Non determina, in nessuna delle due fasi. Soffre la verve bianconera, soprattutto nella fase centrale di gara.

Aarons 5 - Esplosività e freschezza atletica che non gli consentono di emergere. Acerbo tatticamente, prova a ripiegare, ma il suo apporto sul binario mancino non è tangibile. Rilevato da Zuculini (Dal 62' Zuculini 5,5 - Non entra in partita).

Fossati 5 - Far gioco e catalizzare la manovra scaligera è compito assai arduo: lui e Danzi s'infrangono sistematicamente contro la mediana bianconera. Impietoso, il mismatch con gli avversari diretti.

Danzi 5 - Dalle sue parti transitano pochi palloni. La Juventus monopolizza gioco e ritmi, lui è costretto ad assecondare l'inerzia della gara, e non esibisce giocate utili alla causa. Più luci che ombre in intercetto.

Fares 5,5 - Tra i più intraprendenti in avvio: non lesina sgambate a sinistra e prova a pungere con la sua corsa. Dopo una gran serpentina, chiama in causa Buffon con un destro morbido. Alla distanza cala anche lui.

Matos 5 - Non c'è intesa con Cerci. Compresa l'antifona, la contromisura è mettersi in proprio, anche se i risultati non assecondano la sua risoluzione. Un contatto dubbio con Buffon, ma i dubbi sull'entità dello scontro e il buonsenso inducono Pinzani a non fischiare. (Dall'81' Petkovic s.v.).

Cerci 6 - Non lo si vede mai, fino al minuto settantasei: accoglie l'invito dalla destra di Romulo, e accorcia le distanze in spaccata. Rende un pizzico meno amara un'annata da dimenticare.