Le Pagelle del Verona: Faraoni decisivo, Zaccagni e Di Gaudio i migliori

Pescara-Verona 1-1
27.04.2019 19:15 di Giacomo Mozzo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Le Pagelle del Verona: Faraoni decisivo, Zaccagni e Di Gaudio i migliori

Silvestri 6 Incolpevole sul gol subìto, quando si trova a tu per tu con Sottil e non può nulla. Sbaglia un disimpegno con i piedi nel corso della prima frazione, ma per il resto viene poco impegnato dagli abruzzesi. Solo nel finale è di nuovo chiamato in causa, ma non deve intervenire sui pericolosi tentativi di Scognamiglio, Monachello e Bellini. Attento e puntuale su un paio di uscite.

Bianchetti 6 In apertura, è subito bravissimo a stoppare una pericolosa conclusione di Sottil, poi però si fa sorprendere dallo scatto del centravanti biancazzurro in occasione del gol. Comprensibilmente, spinge meno rispetto a Vitale, ma è comunque sempre concentrato e grintoso, confermandosi elemento di sicura affidabilità. Nel finale, rischia molto facendosi anticipare dalla zampata di Bellini, che mette i brividi a Silvestri.

Dawidowicz 6 Sorpreso, assieme ai colleghi di reparto, dal lancio di Brugman per Sottil. Poi riesce comunque a prendere le misure al match, andando a contenere senza particolari affanni il bomber Mancuso. Cresce alla distanza e si rende anche pericoloso con un colpo di testa su corner, ben parato da Fiorillo.

Marrone 5,5 Al pari di Dawidowicz, cresce col passare dei minuti, acquisendo maggior sicurezza e tranquillità. Nel primo tempo, però, denota spesso qualche incertezza e distrazione, risultando, nel complesso, un po’ meno concentrato del compagno di reparto.

Vitale 6,5 Per gran parte del match, è un’autentica spina nel fianco per la difesa del Pescara. Costantemente proiettato in avanti, è bravo anche nello svolgimento della fase difensiva, non andando mai a soffrire il veloce Marras. Poco dopo lo svantaggio, sfiora il gol con un pregevole sinistro volante.

Danzi 5 Rilanciato da Grosso sulla mediana gialloblù, il giovane talento di casa lotta, si impegna, ma sbaglia spesso la misura delle proprie giocate. Tanti errori nei passaggi e una brutta gestione di un’ottima occasione a metà primo tempo, quando, sull’invito di Matos, calcia frettolosamente in curva col sinistro (dal 67’ Pazzini 6 Anche lui si inserisce con decisione nella partita. Lotta, conquista falli, litiga con gli avversari e sprona i compagni. Fallisce però il gol del possibile vantaggio, calciando male con un improbabile esterno destro).

Gustafson 6,5 Lo svedese gioca una partita autorevole in mezzo al campo, toccando molti palloni e perdendone pochissimi. Alterna tocchi nello stretto, passaggi rasoterra e precisi lanci lunghi, servendo anche un bel pallone filtrante per il taglio dell’onnipresente Zaccagni. Difetta un po’ di precisione e convinzione al momento di andare al tiro.

Zaccagni 7 Si conferma uno degli elementi più attivi e brillanti del Verona di Fabio Grosso. Corre, lotta, strappa, si inserisce, andando anche vicino al gol in uno dei suoi innumerevoli inserimenti. Provoca tre ammonizioni tra le fila pescaresi, non rinuncia mai ai duelli e alle giocate. La sua sostituzione, in una giornata come questa, appare quantomeno precoce (dal 67’ Faraoni 7 Subito decisivo, con una splendida zampata di sinistro sul cross di Vitale. Gol a parte, entra alla grande nel match: spinta incessante in avanti e molta attenzione e precisione in fase difensiva).

Matos 6,5 Sempre molto attivo sulla fascia destra, anche se nel primo tempo l’azione gialloblù si sviluppa principalmente sul lato opposto. Sfugge spesso alla marcatura di Del Grosso, andando a servire un bel pallone a Danzi, che però spreca. Inoltre, mostra grande abnegazione nella fase difensiva. Ha sui piedi due grandissime occasioni: dopo due minuti di gioco è bravo Fiorillo a salvare il risultato, mentre nella ripresa manda clamorosamente alto un tap-in a porta sguarnita.

Tupta 5,5 Lanciato a sorpresa al centro dell’attacco, lo slovacco è fin da subito molto attivo. Si impegna, corre, lotta, svaria su tutto il fronte offensivo e cerca ripetutamente il dialogo con i compagni. Gioca però un po’ troppo distante dalla porta avversaria e nel secondo tempo si divora un gol solo davanti a Fiorillo (era tra l’altro scattato in posizione irregolare).

Di Gaudio 7 Al pari di Zaccagni, uno dei migliori gialloblù in campo quest’oggi. Intraprendente, scattante, ispirato, risulta spesso imprendibile per la difesa abruzzese. Sempre generoso, a volte si intestardisce forse troppo in alcuni dribbling, ma non molla mai ed esce stremato per far spazio a Lee. Fiorillo gli nega più volte il gol, l’arbitro lo ammonisce per simulazione, anche se il tocco di Marras sul suo piede pare esserci (dal 76’ Lee Seung-Woo 5,5 Il suo ingresso non produce gli spunti sperati. Si fa anche ammonire, salterà il Livorno).

Grosso 6 Ancora scelte di formazione sorprendenti, con Tupta titolare e Pazzini e Di Carmine in panchina. Rinuncia inizialmente anche a Faraoni e Lee, salvo lanciarli nella mischia nella ripresa. Con l’ingresso del Pazzo e dell’ex Inter, passa a quello che ha tutte le sembianze di un 4-2-4, alla ricerca di un pareggio sacrosanto, che infatti arriva poco dopo. Il Verona gioca meglio del Pescara, costruendo molto e subendo gol sull’unica disattenzione del primo tempo. Nel finale, un po’ di sofferenza, dovuta ad una più che comprensibile stanchezza, ma la prestazione fornisce segnali importanti da cui è doveroso ripartire. Interrotta la striscia di sconfitte e ritrovato un gol che mancava dal 2 aprile, l’ultima vittoria risale però allo scorso 8 marzo.