Trasferta vietata, i Doriani scrivono ai Butei: "Ora non dovete mollare"

11.02.2018 11:00 di Giorgia Segala  articolo letto 995 volte
Fonte: L'Arena
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Trasferta vietata, i Doriani scrivono ai Butei: "Ora non dovete mollare"

Il comunicato è arrivato nel tardo pomeriggio di venerdì ed ha avuto davvero l’effetto di una doccia fredda - riporta L'Arena. Mai era stata vietata in passato una trasferta ad una tifoseria gemellata con quella ospitante. Negato l’ingresso ai residenti nella regione Veneto che dovessero presentarsi a Marassi.

Un giro di vite ed un provvedimento che letto così sembra essere una punizione per gli scontri nel pre-partita fra i tifosi del Verona e quelli della Roma. Il tutto, inasprito nella punizione dalle autorità competenti, per quella solidarietà tipica del mondo Ultras, ma tollerata. È chiaro che episodi di violenza vanno condannati senza riserve, come è altrettanto chiaro che debbano essere puniti i colpevoli, ma attuare provvedimenti del genere, ripetiamo, negando una festa tra tifosi oggi a Marassi, è apparsa una forzatura non richiesta e quantomeno singolare.

 

LA RISPOSTA BLUCERCHIATA. I tifosi della Samp non hanno perso tempo e si sono fatti sentire. Eloquente il comunicato pubblicato dal gruppo Fieri Fossato.

«Avremmo voluto regalare ai fratelli Veronesi e a tutti i Sampdoriani una grande festa, per celebrare il meraviglioso gemellaggio che ci lega, ma purtroppo, con tanta rabbia e delusione, annunciamo che non ci sarà nessuna festa, in quanto mancherà l’invitato principale», recita il documento. 

«Si tratta dell’ennesima porcheria di un sistema alla deriva: il divieto di seguire la propria squadra in trasferta a Genova, imposto ai nostri Fratelli Gialloblù, è semplicemente vergognoso. Anche i sassi sono a conoscenza del gemellaggio che ci lega da più di trent’anni, nato con i nostri padri, e che abbiamo intenzione di trasmettere ai nostri figli.

Impedire a migliaia di persone, di entrambe le tifoserie, di vivere questa giornata di festa è  veramente un gesto incomprensibile, nei contenuti e nella forma, perché quello che  vogliono evitare in realtà non è la presenza dei tifosi scaligeri nel settore ospiti, bensì il contorno: il pre ed il post partita, con tutto ciò che ne consegue: la festa e l’aggregazione.

Per questo motivo chiediamo a tutti i tifosi Sampdoriani di portare allo stadio una sciarpa o un vessillo gialloblù, sia per esprimere solidarietà ai Fratelli Veronesi sia per riempire gli spalti con quei colori che qualcuno ha voluto arbitrariamente tenere fuori. Per sempre gialloblucerchiati!». 

Questo il comunicato dei tifosi della Sampdoria che termina con  un invito ai «Butei» dell’Hellas di non mollare.