L'Arena: "Verona, la salvezza non è un incubo ma un sogno"

11.03.2018 11:00 di Giorgia Segala  articolo letto 141 volte
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L'Arena: "Verona, la salvezza non è un incubo ma un sogno"

Il derby può diventare una medicina. Fino a 24 ore fa la salvezza era solo un incubo, un traguardo irraggiungibile per una squadra come l’Hellas. Adesso è diventata un sogno, ancora lontano per carità, ma tutto può ancora succedere nelle undici partite che restano da giocare.

In attesa delle gare in programma oggi pomeriggio - con lo scontro incrociato tra Sassuolo e Spal e la sfida dello Scida tra Crotone e Sampdoria - il Verona ha già messo a segno il primo scopo: mettere paura alle avversarie dirette nella corsa alla salvezza. In questo momento i calabresi hanno un punto in meno di Nicolas e compagni, Sassuolo e Spal solo uno in più. E non è finita. Il Chievo si è fermato a quota 25, così come il Cagliari, e l’Hellas potrà giocare al Bentegodi le sfide con Atalanta, Cagliari, Sassuolo, Spal e Udinese.

Nulla è facile in questo campionato ma, come d’incanto, s’è aperto un mondo nuovo davanti al Verona. Con quattro vittorie nelle prossime partite, non mille, i gialloblù potrebbero salire a quota 34 e, a quel punto, basterebbe racimolare qualche punto di qua e di là per centrare l’obiettivo. Non è più una missione impossibile.

È chiaro però che per risalire ancora la corrente l’Hellas dovrà scendere in campo con la cattiveria, la grinta, l’umiltà che si è vista nel derby con il Chievo, nella vittoria con il Torino. Un gruppo che ha perso qualità, su questo non ci sono dubbi, ma che ha ritrovato grande attenzione in difesa, corsa in mezzo al campo e fisicità in avanti.

Matos e Petkovic non sono due attaccanti puri ma quando serve «fanno a sportellate» e non è facile fermarli. E, in quest’ottica, anche un giocatore come Felicioli che ha visto poco o nulla il campo può diventare un primo attore.