GdS: "Sogliano, Moras e Martinho. Gli ex alla carica"

 di Giorgia Segala  articolo letto 315 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Federico Gaetano
GdS: "Sogliano, Moras e Martinho. Gli ex alla carica"

Se domani scattasse la legge dell’ex, il Bari tornerebbe a sorridere. A 32 denti. Perché a fronte dei veronesi Fossati e Siligardi (peraltro indisponibile) con un breve passato biancorosso alle spalle, fra gli uomini di Stefano Colantuono ci sono quattro ex che hanno scritto belle pagine nella città di Giulietta e Romeo: Moras, Martinho, Greco e Cassani.

 

GUSTO – Interiorizza tutto, Sean Sogliano. Carattere schivo, riservato, difficile che riveli pubblicamente le sue sensazioni. Più facile intuire che, pur non giocando da un pezzo, il ds del Bari sarà l’ex che vivrà con maggior intensità la sfida con il Verona. Perché da quelle parti vi è rimasto tre anni (dal 2012 al 2015), e gli è andata di lusso. Lo hanno apprezzato, stimato, forse rimpianto.

Perché alla corte del presidente Setti ha vinto subito la B, riportando il Verona in Serie A dopo 11 anni, e ha contribuito alla conquista di due salvezze consecutive. Tempi belli, plusvalenze importanti (Juan Iturbe alla Roma per circa 30 milioni di euro), grandi soddisfazioni professionali. Quelle che finora Sogliano non ha ancora ottenuto al Bari.

Ma il calcio sa regalare magie. Dopo aver ingoiato amaro in quel di Carpi (tappa triste del suo passato), il ds biancorosso sogna la rivincita davanti al vecchio amore gialloblù, lanciato verso la promozione. Avrebbe davvero un gusto speciale, visto il delicatissimo momento del Bari.

 

POKER – Per motivi diversi nessuno di loro ha convinto nella città di San Nicola. Anzi. Il destino vuole che domani il poker di ex veronesi sia allineato, come in coda al botteghino di un teatro. Per prenotare un posto in prima fila. A Vangelis Moras (131 presenze e 4 reti nel Verona), peraltro, è già riuscito nel match di andata. Il difensore greco offrì una delle sue prestazioni più convincenti in biancorosso, raccolse applausi a scena aperta dai suoi vecchi tifosi, ma rimase a bocca asciutta (il Bari perse 1-0). Anche Raphael Martinho vorrebbe cambiare i colori di una stagione opaca, far scoprire ai baresi ciò che a Verona hanno ammirato (10 reti decisive per il santo in Serie A del 2013). Intanto a Carpi è tornato sulla scena, dopo un girone di sosta ai box, più o meno forzata. Il match di domani dona motivazioni e voglia di riscatto a Mattia Cassani e Leandro Greco, nomi importanti che hanno lasciato il segno a Verona. Non ancora a Bari.