Verona - Fiorentina vista da... Celeste Pin

23.11.2019 16:00 di Enrico Brigi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Verona - Fiorentina vista da... Celeste Pin

In occasione del match tra Verona e Fiorentina abbiamo contattato Celeste Pin, doppio ex della sfida del Bentegodi. Per lui ben nove stagioni in riva all’Arno prima di indossare per quattro campionati la maglia gialloblù.

Domenica al Bentegodi si affrontano due squadre separate in classifica da un solo punto. I gialloblù si confermano squadra solida con pochi gol subiti mentre i viola difettano, forse, di un pizzico di continuità. « Il Verona sino a ora ha messo in mostra una grande organizzazione difensiva, con una retroguardia tra le migliori del campionato. Segna pochi gol, è vero, tuttavia in un torneo impegnativo come la serie A, un basso numero di reti subite è indice di grande solidità e compattezza, caratteristiche fondamentali per poter raggiungere l’obiettivo della salvezza. La Fiorentina, dopo alcuni buoni risultati è incappata nella pesante sconfitta di Cagliari. I viola sono comunque un’ottima squadra, dotata di buone individualità. Sulla carta credo sia qualcosa più forte dei gialloblù. L’unico responso che conta, però, è sempre quello del campo. Domani mi auguro di vedere una bella partita ».

Domenica nelle file della squadra di Montella mancheranno per squalifica Castrovilli e Pulgar. Dopo la squalifica, invece, torna disponibile Ribery. « Castrovilli è un giocatore molto importante in quanto dispone di caratteristiche che gli consentono di eseguire con estremo profitto entrambe le fasi. In questo momento credo sia insostituibile. Per Pulgar, invece, anche se la sua assenza si farà sentire, le alternative ci sono. Questa è la prima volta che mancano entrambi. La notizia buona è il rientro di Ribery ». A proposito del campione francese, come vedi il suo arrivo in maglia viola? « Si tratta di un grandissimo campione, che non scopro certo io, che si è calato subito nella realtà viola con grande disponibilità, mettendo a disposizione, soprattutto dei più giovani, la sua grande esperienza e il suo indiscusso talento. La presenza di un giocatore che nella sua carriera ha vinto ben 26 trofei rappresenta un innesto importante in grado di aiutare la squadra nell’acquisire la giusta mentalità vincente».

Secondo alcuni l’attuale andamento in campionato potrebbe mettere a rischio la panchina di Montella. Qualche quotidiano ha fatto addirittura il nome di Spalletti come possibile sostituto. «Per il momento si tratta di voci senza particolare fondamento. Nel calcio, tuttavia, quando i risultati attesi non arrivano queste cose fanno parte del gioco. Quest’anno la squadra è composta di tanti giovani. Questo rappresenta un grande beneficio per la squadra ma serve anche tempo per trovare la giusta amalgama».

In questi giorni l’ambiente gialloblù è stato scosso dalla prematura scomparsa di Roberto Puliero, che anche tu hai sicuramente avuto modo di conoscere durante la tua permanenza a Verona. Il tuo ricordo. « Conservo un bellissimo ricordo di Roberto Puliero. Lui è stato un conduttore che ha fatto la storia, sempre corretto e trasparente con tutti. Il suo grande pregio era quello di possedere una grande onestà intellettuale grazie alla quale riusciva a trasmettere nella stessa maniera complimenti e critiche, senza per questo mai scontentare nessuno. La sua è veramente una grande perdita ».