Tutti assieme appassionatamente, soprattutto nei momenti delicati

05.12.2013 00:01 di Michele Zomer Twitter:   articolo letto 1100 volte
Tutti assieme appassionatamente, soprattutto nei momenti delicati

Nei momenti difficili, meno brillanti, serve una scossa, una spinta, un motivo in più per cambiare rotta e ritrovare il sorriso. O meglio i punti perduti. Le sconfitte contro Genoa, Chievo e Fiorentina hanno ribadito le difficoltà e le insidie che il massimo torneo nazionale nasconde lungo il cammino. Un cammino che l'Hellas aveva iniziato alla grande. Superando ogni più rosea aspettativa. Ora non si facciano drammi. Si pensi soltanto un attimo a dove sono posizionate Sassuolo e Livorno, anch'esse neopromosse. Ricordiamoci quindi da dove siamo arrivati. Chi si si sarebbe aspettato una squadra a 22 punti a questo punto del campionato? Chi avrebbe puntato sulle sei reti di Jorginho e le cinque di Toni dopo quattordici giornate? Pochi, forse pochissimi. Ovvio, queste considerazioni non giustificano le ultime uscite negative della squadra che dovrà rispondere coi fatti. La gara con la Fiorentina ha consegnato un Hellas tutt'altro che rassegnato e privo di stimoli. La trasferta toscana ha evidenziato le difficoltà in fase difensiva - che Mandorlini dovrà prontamente registrare – ma allo stesso tempo ha rimesso in primo piano le qualità di questa squadra. A partire dall'importanza di Iturbe, dato per scomparso nelle precedenti apparizioni, parso invece lucido ed imprevedibile, come qualche giornata fa. Che dire poi di Romulo, fondamentale in mediana, motore di questa squadra, o Toni, baluadro avanzato, grande lottatore mai domo. Certo meglio essere prudenti, dopo la Samp, c'è l'Atalanta e allora sarà importante tornare a fare punti, per la fiducia, per smuovere la classifica e mantenere il clima disteso. In questo momento particolare un altro soggetto - spesso nominato in casa Hellas – è chiamato ancora una volta a superarsi e tirare fuori il meglio di sé. Quel qualcuno è il gruppo. Quel grande gruppo che dall'arrivo di Mandorlini ha sempre raccolto grandi risultati, mettendoci la faccia, rispettando programmi e assorbendo i nuovi arrivati. Quel gruppo che nella serata di martedì, il giorno dopo la sconfitta contro la squadra di Montella, si è riunito in un locale per passare qualche ora assieme, stemperare il clima e mantenere la grande unità che lo contraddistingue. Tutto questo è opera del grande condottiero del Verona, Andrea Mandorlni, che ha pensato bene di offrire una cena ai suoi giocatori. Perché è il gruppo che deve reagire e questo lui lo sa bene. E allora cosa meglio di un momento di relax o di stare assieme fuori dal campo di gioco per rinvigorire l'unità. Tutto lo staff gialloblù al gran completo ha risposto positivamente all'invito del tecnico trascorrendo una serata in armonia ed allegria. Perché si sa tutto passa anche da questi momenti felici, di gioia, che possono fare la differenza. Momenti da passare tutti assieme appassionatamente. Se poi il conto lo paga il mister ancora meglio.