FOCUS PRIMAVERA - Zaccagni, Califano: "Prima di arrivare a Verona giocava in attacco. Gemmi e Calvetti hanno visto bene"

18.02.2014 11:32 di Michele Zomer Twitter:   articolo letto 4644 volte
FOCUS PRIMAVERA - Zaccagni, Califano: "Prima di arrivare a Verona giocava in attacco. Gemmi e Calvetti hanno visto bene"

Doti tecniche, facilità di corsa e grande temperamento. Queste, in pillole, le migliori doti di Mattia Zaccagni, altro interprete di prospettiva a disposizione di mister Pavanel nella formazione Primavera. Arrivato in estate dal Bellaria, il giovane centrocampista ha subito guadagnato la fiducia del tecnico di Portogruaro che non ha faticato a trovargli uno spazio fisso in mediana.

Per conoscere più da vicino questo giocatore la nostra redazione è andata a bussare in casa Bellaria, precisamente dal direttore sportivo Gianni Califano, il quale non ha esitato a redigere un'accurata cronistoria del percorso del talento classe '95, ora in riva all'Adige.

Nome: Mattia
Cognome: Zaccagni 
Luogo e data di nascita: Bellaria 16/06/1995
Ruolo: centrocampista
Squadra: Primavera Hellas Verona
Stagione: Campionato 14 presenze - 3 gol. Viareggio Cup: 5 presenze - 1 gol 

Direttore partiamo dalla sue caratteristiche. Che tipo di giocatore è Zaccagni e quali le sue migliori doti?

Califano: "Quando lo vidi per la prima volta venne schierato in posizione avanzata sull'esterno. Notai subito delle buone doti che a centrocampo potevano essere maggiormente sfruttare. Mattia è un calciatore dotato di grande visione di gioco, accelerazione importante nei primi metri e ottima gestione della palla. La scorsa stagione ha disputato cinque gare con la maglia del Bellaria in Seconda divisione ed ha mostrato subito di essere un giovane interessante. Ha giocato centrale nel centrocampo a tre, mentre quest'anno ha dimostrato di essere anche una buona mezzala. Penso quindi posa ricoprire tutti i ruoli del centrocampo con grande sicurezza e tranquillità. Ora in una Primavera importante come quella del Verona, grazie a strutture adeguate e tecnici preparati, avrà l'occasione di migliorare ulteriormente. Nutro grande fiducia nelle sue capacità, che se sfruttate al meglio potranno consentirgli di togliersi importanti soddisfazioni". 

Quando il colpo di fulmine col giocatore?

Califano: "Quando arrivai a Bellaria (due anni fa, ndr) Mattia militava negli Allievi e venne selezionato dalla società per affrontare il ritiro estivo con la Prima Squadra. Il ragazzo si mise isubito n mostra meritando attenzione da parte della società. Dopo il ritiro iniziò il campionato con la Beretti. Chiesi al tecnico delle giovanili di spostarlo a centrocampo e fu, ora possiamo dirlo, una mossa vincente. Dopo Natale passò stabilmente in Prima Squadra debuttando in campionato. Per noi fu una grande soddisfazione riuscire a portare un bellariese doc fra i professionisti". 

Prima di arrivare a Verona partecipò a degli stage con altre società?

Califano: "Nessun stage, ma per il giocatore si erano fortemente interessate realtà come Modena, Pescara e Chievo Verona. Ma i buoni rapporti con Gemmi e Calvetti, e la volontà del giovane di approdare in una piazza come quella scaligera, hanno fatto la differenza. Fra Verona e Bellaria c'è un grande rapporto di stima reciproca che come in questo caso ha fruttato ad entrambi".