Di Gennaro: “La piazza di Verona merita la Serie A”

Intervista con l’indimenticato eroe dello scudetto gialloblù
16.08.2018 11:00 di Enrico Brigi Twitter:   articolo letto 619 volte
© foto di Federico De Luca
Di Gennaro: “La piazza di Verona merita la Serie A”

In vista della prossima partenza del campionato abbiamo raccolto il pensiero di Antonio Di Gennaro, grande campione gialloblù, indimenticato protagonista della cavalcata tricolore del 1985, oggi apprezzato commentatore televisivo. La prima domanda non può che riguardare il Verona di oggi. “Non ho ancora avuto occasione di vedere  i gialloblù,  tuttavia mi sembra che la squadra costruita abbia tutte le carte in regola per tentare una pronta risalita in Serie A. L’eliminazione subita in Coppa Italia è stato un brutto passo falso in vista del campionato ma sono fiducioso per il futuro”. Sono arrivati diversi nuovi giocatori. Ben quattro, oltre allo stesso allenatore, giungono da Bari, società che tu conosci molto bene, ora purtroppo fallita.  Balkovec è un difensore dotato di un buon sinistro mentre lo scozzese Henderson è un centrocampista di qualità, abile a svolgere con profitto entrambe le fasi. Cissè è un attaccante non particolarmente prolifico ma bravo a mettersi a disposizione della squadra mentre Marrone ha ritrovato smalto nel nuovo impiego come centrale difensivo. Infine Fabio Grosso, un allenatore serio, bravo e preparato che l’anno scorso è arrivato sino ai play off. Sul finire della stagione, alcune incomprensioni sfociate in un silenzio stampa hanno incrinato il rapporto con i tifosi ma questo non inficia certo l’ottimo lavoro da lui svolto. Poi è arrivato imprevisto il fallimento della società ma questo è tutto un altro discorso”. Con l’arrivo di Di Carmine sembra tornare in discussione l’impiego di Pazzini “ Dopo l’importante contributo fornito in termini di gol nell’anno della promozione, Pazzini è stato inspiegabilmente accantonato preferendogli sin dalle prime giornate giocatori come Bessa e Fares nella posizione di falso nove. Lo stesso Kean, attaccante giovane e di ottima prospettiva, non poteva certo rappresentare la prima scelta per il reparto offensivo.. Credo che da parte della società sia necessario un atteggiamento improntato alla massima trasparenza e chiarezza, soprattutto nei confronti di un giocatore che si è sempre allenato con professionalità. L’impressione è che  il problema sia soprattutto economico, legato all’importante ingaggio percepito. A meno che non esista qualche problema fisico  - ma non mi risulta - Pazzini rappresenta ancora un lusso per la cadetteria. Infine, perchè non impiegarlo insieme a Di Carmine ? Schierati insieme, i due diventerebbero il vero valore aggiunto di una squadra che ha come dichiarato obiettivo il pronto ritorno in Serie A, un traguardo che la piazza di Verona merita senza alcun dubbio”. La recente presentazione del calendario di serie B ha creato non pochi malumori Quanto successo in occasione della presentazione dei calendari rappresenta, per certi versi, l’attuale spaccato della nostra società dove spesso le regole non vengono rispettate. Credo sia fondamentale il rispetto della norme per evitare situazioni grottesche come quella di cui parliamo, dove non abbiamo fatto certo una grande figura agli occhi di tutti gli addetti ai lavori. E’ importante, inoltre, verificare sin da subito le situazioni finanziarie delle diverse squadre evitando di ammettere l’iscrizione ai campionati laddove si riscontri la mancanza dei necessari requisiti”. I recenti mondiali ti hanno visto protagonista nelle vesti di commentatore. Che opinione ti sei fatto? Mi sono trovato di fronte ad un mondiale molto ben organizzato, sia sotto il profilo logistico sia sotto quello della sicurezza. Dal punto di vista squisitamente tattico non ho visto granchè, ha prevalso un gioco non bello ma redditizio, orientato più al raggiungimento del risultato finale. La stessa Francia, vincitrice con indubbio merito, non ha particolarmente entusiasmato con un gioco all’italiana, fatto di gran difesa e veloci ripartenze. Non dimentichiamo, però, che noi abbiamo vinto ben quattro mondiali quindi diventa difficile dare torto a Didier Deschamp. I francesi sono comunque una squadra giovane ma di indubbia qualità, in grado di raggiungere in futuro nuovi ambiziosi traguardi. Mi sono piaciute molto anche Croazia, Belgio e Inghilterra. E’ stato un mondiale con molti gol anche se quasi la metà sono arrivati da palle inattive”. Dopo le esperienze con Sky e Mediaset ti aspetta ora la nuova avventura al fianco della Nazionale “Sky e Mediaset sono state due bellissime esperienze che mi hanno permesso di lavorare a fianco di grandi professionisti e aiutato molto nella mia crescita professionale. Ora nei prossimi due anni in RAI avrò l’occasione di seguire da vicino gli azzurri, un’esperienza diversa ma fondamentale per la mia nuova carriera televisiva”. Un’ultima domanda. Se ti dico Verona cosa ti viene in mente? Verona rappresenta una parte decisamente molto importante della mia vita di calciatore e non solo. Anni indimenticabili culminati nella conquista di uno scudetto ma soprattutto tanti amici, un grande allenatore e un gruppo di giocatori con i quali il legame è sempre forte, anche oggi che sono trascorsi oltre trent’anni . Verona vuol dire anche mia figlia e mio nipote, Una città, come vedete, che mi è rimasta dentro dove, appena posso, torno sempre volentieri.”.