Strage ferroviaria di Murazze di Vado: quarant’anni dopo

Gli ex gialloblù Spinozzi e Trevisanello sul luogo della tragedia in ricordo delle vittime di quel tragico 15 aprile 1978
15.04.2018 20:00 di Enrico Brigi Twitter:   articolo letto 198 volte
Strage ferroviaria di Murazze di Vado: quarant’anni dopo

Era il 15 aprile 1978 quando la Freccia della Laguna che viaggiava in direzione Roma, all’altezza di Murazze di Vado si scontrò con L’Espresso 572 proveniente da Bari e diretto a Trieste, causando uno dei più tragici incidenti ferroviari del secondo dopoguerra. A bordo l’intera squadra del Verona diretta nella capitale per disputare la partita di campionato contro la Roma. Il destino salvò i gialloblù, chiamati pochi attimi prima nel vagone ristorante per il pranzo. Alla fine furono 48 i morti e diverse decine i feriti. Oggi, esattamente a quarant’anni di distanza, uno degli ex gialloblù di allora, il difensore Arcadio Spinozzi si è recato sul luogo del disastro per deporre un mazzo di fiori in memoria di quel triste evento. Accanto a lui l’altro ex-gialloblù Stefano Trevisanello, anche lui come Spinozzi scampato a quella tragedia. Anche la società Hellas Verona ha voluto essere presente con il direttore operativo Francesco Barresi e con Sergio “Chicco” Guidotti, oggi presidente dell’ “Asd Ex Calciatori Hellas Verona” e allora giovane calciatore della formazione Primavera, della quale faceva parte anche Beniamino Vignola, quel giorno aggregato all’ultimo alla trasferta e anche lui, come tutti gli altri, salvo per miracolo. Al termine della commovente cerimonia il presidente Guidotti, a nome di tutti gli ex gialloblù, ha omaggiato Arcadio Spinozzi con una maglia personalizzata del Verona, un gesto di grande riconoscenza. Il calcio, per fortuna,  è fatto anche di queste cose...