L'Arena: "Chievo, ripresa shock: adesso scatta l'allarme rosso"

11.03.2018 11:30 di Giorgia Segala  articolo letto 92 volte
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L'Arena: "Chievo, ripresa shock: adesso scatta l'allarme rosso"

Primo tempo modesto, ripresa senza lampi. E, all’improvviso, il buio totale. La notte del Chievo, inaugurata già senza grossi sussulti, si chiude con l’inesorabile, dura condanna del tabellone elettronico e i nervi scoperti. Sul piano del gioco, però, nessuna reazione apparente. Nessuna scossa veramente incoraggiante. E proprio lì sta il nocciolo del problema. O, meglio, l’aspetto più nero del derby visto da via Galvani.

Perché ci sta di disputare un primo tempo sulle punte, in attesa, senza troppo affondare la giocata. Ci sta di attendere che sia il nemico, vittima dei più stringenti disagi di classifica, faccia la prima mossa prima di organizzare la controffensiva. E ci sta pure di incassare lo schiaffone quasi a freddo, senza neppure particolari avvisaglie. Allarmi senza sirena, minacce senza innesco. Poi il blitz Verde-Caracciolo e il Chievo si ritrova sotto nella bolgia del Bentegodi.

Ci sarebbero sia il tempo che - in teoria - i mezzi per risalire la corrente, rimettere le zampe sulla terraferma, rialzarsi e respirare a pieni polmoni. Ci sarebbero, appunto. Perché il Chievo a caccia del pareggio in realtà, nonostante l’acqua alta e i cavalloni, non dà neppure l’impressione di sbattere con particolare energia i piedi. Poco fosforo, poca gamba, lucidità in riserva, elettricità sotto il livello di guardia. Episodici scatti nervosi e tanta confusione. Con relative, rarissime conclusioni verso Nicolas. Il derby scivola nelle mani del nemico e resta la sensazione - inquietante - di non esserselo neppure troppo giocato. Ansie, imbarazzi, passo corto. Con certi chiari di luna e una classifica fattasi ora davvero drammatica ogni appello risulta banale: serve un altro Chievo. Serve il vecchio Chievo.